Arredo, via libera della soprintendenza: "Dehors tutti uguali in Galleria"

Vetro e ghisa per i bar, tende grigio-verde per i negozi. Circa 70mila euro per ogni commerciante: chiedono uno sconto sul diritto di occupazione

Questa volta, la sovrintendenza dice sì. Via libera ai dehors tutti uguali per la Galleria. Il modello, presentato ieri nell’ufficio dell’assessore all’Arredo urbano del Comune, Maurizio Cadeo, ha riscosso gli applausi della rappresentante dei Beni architettonici, Annamaria Terafina, quelli di Epam, Unione del commercio e della presidentessa dell’associazione «Salotto» Rossana Galli, che rappresenta i pubblici esercizi che si affacciano sull’Ottagono. «Basta disordine in Galleria» aveva raccomandato la soprintendenza. E il salotto di Milano è pronto a tornare al suo splendore, oltre che per il progetto di valorizzazione al via entro fine mese, anche grazie alle nuove installazioni. Ci sarà da aspettare, almeno fino a settembre-ottobre 2010. Poi i bar e ristoranti avranno eleganti dehors invernali in vetro e ghisa (o ferro battuto) e tutti, anche i negozi, tende verde/grigio o beige. «Felicissimo» per la condivisione del progetto l’assessore Cadeo, «da parte di tutti c’è lo sforzo di rendere più bella la Galleria». Rinviata per ora l’idea di realizzare anche i tavolini e gli arredi tutti uniformi «è bello che i locali mantengano anche una loro identità». La spesa peri dehors, 70-80mila euro a testa, sarà a carico dei commercianti che pertanto hanno chiesto al Comune di ragionare su agevolazioni sul tasso di occupazione del suolo pubblico per qualche anno. «Ipotesi che si può valutare» ammette Cadeo.
«Siamo arrivati alla condivisione del progetto - conferma Rossana Galli - un grande successo in un momento di difficoltà economica generale».