Lo arrestò allo stadio, ora lo vuole in lista alle comunali

Bari. Ultras in curva, moderato in politica. E schierato con il sindaco di Bari, Michele Emiliano (nella foto), attuale segretario regionale pugliese del Pd, l’ex magistrato che otto anni fa chiese e ottenne il suo arresto nell’ambito di un’inchiesta sulla criminalità organizzata. Lui è Alberto Savarese, noto tra i tifosi biancorossi come «il parigino»: adesso, anche se è ancora in attesa della sentenza di primo grado, tenta il salto dallo stadio al consiglio comunale presentandosi alle prossime amministrative con «I moderati per Emiliano». Per la verità la storia di Savarese non è proprio da moderato doc: nel 2001 fu arrestato e scarcerato dopo tre mesi e mezzo, ma per quella vicenda è tuttora imputato con le accuse di associazione mafiosa, concorso in tentato omicidio e detenzione illegale di armi; più di recente, nel 2006, fu arrestato insieme ad altri sette ultras per incidenti durante una partita di campionato: patteggiò sei mesi e tornò libero.
La notizia della candidatura del «parigino» a sostegno di Emiliano ha suscitato grande clamore a Bari, dove il primo cittadino non nasconde la fede calcistica e gira con la sciarpa da ultras. Ieri sulla vicenda è intervenuto ricordando che Savarese «è accusato da un pentito di aver custodito e consegnato un’arma per una sparatoria» precisando però che si tratta di «fatti risalenti a più di dieci anni fa». Emiliano spiega che Savarese «adesso chiede di poter partecipare alle elezioni e sostenere chi lo arrestò» e nel comunicato, letto su «Emiliano tv» (disponibile su youtube), propone di «concedere un’occasione a Savarese detto il parigino». «Se saprà vincere la sua battaglia con se stesso sarà di esempio per altri che oggi rischiano di commettere i suoi stessi errori»