Arresta un tossicomane Agente a rischio contagio

Franco Sala

Un carabiniere ferito durante la colluttazione si macchia alle braccia con il sangue dell’uomo che sta per arrestare: un tossicomane incallito. In ospedale, il sottoufficiale dell’Arma, è giudicato guaribile in una settimana, ma potrebbe aver contratto una forma d’epatite o il virus dell’Hiv.
L’altra notte, una pattuglia della radiomobile di Seregno, intorno alle quattro, in Via Machiaveli, intercetta un furgone. Il capo equipaggio intima l’alt. Invece di fermarsi il conducente scappa e s’immette sulla Milano-Lecco, poi gioca l’ultima carta. Piazza il furgone di traverso sulla superstrada. L’autista della gazzella s’accorge dell’ostacolo e riesce a fermarsi. Il balordo scappa a piedi tra i rovi che costeggiano la Valassina. I carabinieri gli si mettono alle calcagna. Per ammanettarlo nasce una violenta colluttazione in cui il carabiniere si macchia del sangue del balordo.