Arrestati i «predoni» del Parco delle Rose

Parco delle Rose era il loro territorio e chi lo attraversava doveva pagare «dazio», cioè consegnare orologi, cellulari e portafogli. E dopo il colpo i predoni romeni si ritiravano nel campo nomadi abusivo di via San Dionigi 111, un vero e proprio «fortino». Le scorribande sono durate almeno sei mesi fino a quando gli agenti del commissariato Mecenate hanno fatto irruzione e arrestato due componenti della banda. Scoprendo anche come l’insediamento fosse un fornito deposito di refurtiva di tutti i tipi.
Le aggressioni erano iniziate a marzo: obbiettivo gli incauti che nel pomeriggio si avventuravano al Parco delle Rose. Le vittime cadevano in un vero agguato: la gang dei romeni, dai tre ai cinque, balzava fuori dai cespugli e costringeva il malcapitato a vuotare le tasche. E se qualcuno resisteva veniva minacciato con il coltello e picchiato. Dopo le prime denunce, gli agenti del sostituto commissario Luigi D’Antuono si sono messi al lavoro, circoscrivendo il numero dei sospetti. Poi hanno fatto vedere alle vittime una serie di foto e infine identificato tre soggetti. E l’altra notte l’irruzione al campo, dove sono stati arrestati Dimitru Ciobanu, 22 anni, e un diciassettenne. Il terzo individuo era nel frattempo rientrato in Romania.
Ma durante la perquisizione è saltata fuori una quantità impressionante di refurtiva: ori, telefoni cellulari, dvd, cd, attrezzi da lavoro. Un magazzino rifornitissimo. Del resto l’insediamento, qualche decina di catapecchie che ospitano un centinaio di persone, è villaggio quasi del tutto autonomo. C’è il bar, con tanto di scritta sopra la baracca, una sala giochi con dentro un biliardo rubato chissà come e chissà dove. I poliziotti hanno sequestrato tutto, nella speranza di riuscire a rintracciare i proprietari e nel frattempo lanciano l’appello a chi sia stato aggredito al Parco e non abbia ancora trovato il coraggio di denunciarlo, di presentarsi in commissariato.
Riccardo De Corato, vicesindaco e assessore alla Sicurezza, ha già annunciato l’imminente sgombero della baraccoli, ricordando come la Polizia Locale abbia già abbattuto quattro altri insediamenti e allontanato 87 rom: 40 sotto il cavalcavia delle Milizie, 20 in via Toledo, 12 in via Dini-Missaglia e 15 in via Medici del Vascello, sgombero effettuato tre giorni fa.