Arrestato Ciancimino jr Ingroia imbarazzato e ora la sinistra tace

Massimo Ciancimino fermato a Bologna su ordine della Dda palermitana per aver calunniato l’ex capo della polizia De Gennaro. Avrebbe manomesso documenti consegnati alla procura. Ciancimino: &quot;Non capisco, ho paura&quot;. Il pm Ingroia: &quot;Nessuna considerazione&quot;<br />

Bologna - Arrestato per calunnia. Il figlio di don Vito stava andando in Francia per le vacanze pasquali. Secondo la perizia della Scientifica, i pizzini forniti sul direttore del Dis sarebbero falsi. È stato fermato perciò in Emilia Romagna, mentre percorreva l’autostrada ed è stato portato dagli agenti a Parma. I poliziotti hanno eseguito il fermo ordinato dalla Dda di Palermo nei riguardi di Massimo Ciancimino. . Ciancimino Junior è stato per mesi un ospite fisso del programma Annozero, al centro delle sue dichiarazioni la presunta trattativa tra Stato e mafia e i presunti rapporti tra Berlusconi, Dell'Utri e suo padre Vito Ciancimino. Le ospitate del figlio del sindaco mafioso provocarono subito scalpore, sia a destra che a sinistra. Ciancimino Jr attaccava tutto e tutti sulla base di presunti pizzini. Una tribuna mediatica che per mesi ha catalizzato milioni di telespettatori. Oggi la veridicità del guru di Annozero inizia a incrinarsi. 

Figlio del sindaco mafioso Ciancimino, già condannato per riciclaggio, è testimone in diverse inchieste di mafia tra cui quella sulla presunta trattativa tra Cosa nostra e lo Stato. Ciancimino è stato fermato da agenti della Dia di Palermo su ordine della Dda palermitana e non nissena. Il figlio dell’ex sindaco mafioso del capoluogo, infatti, è indagato a Caltanissetta per aver calunniato l’ex capo della polizia Gianni De Gennaro, ma ha prodotto anche alla procura palermitana documenti tra cui uno che sarebbe stato "manomesso" in cui c’è il nome del direttore del Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza.

I pizzini manomessi  Nell’elenco di nomi sulla fotocopia consegnata ai pm di Palermo da Massimo Ciancimino, quello di Gianni Gennaro sarebbe stato "interpolato" secondo l’analisi fatta dalla polizia scientifica. Lo conferma il procuratore di Palermo, Francesco Messineo. Ciancimino aveva spiegato ai magistrati che quell’appunto di suo padre conteneva personaggi vicini ai servizi segreti che avrebbero svolto un ruolo nella presunta trattativa tra Stato e mafia. Assieme ai nomi di Restivo, Ruffini, Malpica, Parisi, Sica, Contrada, Narracci, Delfino, La Barbera (dattiloscritti) c’è anche quello di De Gennaro, manoscritto, legato al nome "Gross" con una freccia. "La scientifica ha stabilito con certezza assoluta - spiega Messineo - che il nome di De Gennaro è stato estrapolato da un altro documento presentato da Massimo Ciancimino e posto in quel foglio. In questo momento non ci risulta che ci siano altri documenti ’falsificatì ma non lo possiamo escludere, visto che la scientifica analizza i fogli che Ciancimino ci ha dato in vari periodi". 

Ciancimino: "Ho paura" "È una battaglia dura e sono e sarò sempre più solo. Ho tanta paura". Questo l’sms che Massimo Ciancimino ha inviato al blogger Walter Giannò di Impresa Palermo (www.impresapalermo.it), dopo il fermo a bologna per avere calunniato Gianni De Gennaro. Ed ha aggiunto: "Ho paura di dovere dare ragione a mio padre sul fatto di potere combattere un sistema troppo grande. Mi diceva che ero un povero illuso, parlare non conviene. Se avessi taciuto su tutto, oggi non mi troverei in queste condizioni. Non conosco De Gennaro, non avrei nessun interesse a calunniarlo. Dovevo ascoltare i consigli di mio padre. Oggi saranno in tanti a gioire. Ho sempre letto i commenti cattivi su di me e nei blog". Ciancimino jr contesta il fermo per pericolo di fuga: "Non capisco il fermo. Vivo scortato. Dovevo essere ascoltato il 26 al processo Mori. Non mi sono mai sottratto a nessun provvedimento. Vivo sotto scorta". 

E ora anche Ingroia è in imbarazzo "Noi abbiamo sempre utilizzato con grande rigore" il materiale portato da Massimo Ciancimino. In un’intervista a Corriere.it (ascolta), il procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia parla del documento con il quale il figlio dell’ex sindaco avrebbe calunniato Gianni De Gennaro e trapela un po' di imbarazzo. "Questo documento in particolare - sottolinea il magistrato - che riteniamo essere stato frutto di manipolazione, è un documento che noi non avevamo mai utilizzato processualmente". La versione di Ciancimino jr è "che quella cosa che invece noi sappiamo essere frutto di manipolazione era stata scritta dal padre in sua presenza in quel foglio mentre invece questa versione è stata smentita: quindi o l’ha fatto lui personalmente o l’ha fatto qualcuno assieme a lui, che lui comunque in qualche modo ha coperto". È possibile, dunque, che Ciancimino sia stato "manovrato"? chiede l’intervistatore. "Sono ipotesi - risponde Ingroia - non voglio fare nessuna considerazione, non è mio uso commentare i fatti. Si procede in relazione agli elementi di cui si dispone".

Gasparri: "Un falso mito" "Rattristano le parole dei magistrati Messineo e Ingroia su Ciancimino junior. Ma come si fa a non prendere atto della realtà? Già da alcune intercettazioni si era sentito come il figlio di Don Vito si vantasse di essere intoccabile mentre compiva reati, per la sua utilità come improbabile testimone e come re dei talk-show della sinistra televisiva". Lo afferma il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri." Bisognerà -aggiunge- approfondire in commissione Antimafia il ruolo dei magistrati che gli hanno dato ascolto e le colpe dei giornalisti e dei dirigenti Rai che hanno contribuito alla costruzione di un falso mito. Siamo di fronte a due colossali scandali: la resa dell’Italia di Scalfaro e Ciampi sul 41 bis nel ’93 e poi -conclude- l’operazione giudiziaria e televisiva basata su Ciancimino da chi condivide ombrelloni in vacanza e ospiti in Procura o in televisione".