Arrestato un dipendente Alitalia: trafugava le merci nei magazzini

Depredava i magazzini di stoccaggio delle merci dell’aeroporto di Fiumicino per arrotondare lo stipendio da dipendente stagionale ed era riuscito nel giro di pochi mesi ad accumulare una vera e propria fortuna: 40mila euro tra cellulari, confezioni di profumo, costosi occhiali da sole, lettori digitali per ascoltare la musica e perfino i più aggiornati software disponibili sul mercato come l’ultima creazione della Microsoft «Windows Vista». Merce sottratta giorno dopo giorno da S.A., 30 anni, operaio dell’Alitalia, arrestato dalla Guardia di Finanza in forza all’aeroporto di Fiumicino, coordinati dal colonnello Pino Colone.
A portare i finanzieri sulle tracce del «topo» da merci, sono state le numerose denunce di furto presentate al comando della Finanza di Fiumicino da parte della stessa compagnia aerea e di alcuni spedizionieri. Così, per cercare di porre fine alle misteriose sparizioni, per alcune settimane i militari in borghese, mescolandosi tra gli operai e lavorando, peraltro, in stretta collaborazione con il settore sicurezza della compagnia di bandiera, si sono appostati nei luoghi della Cargo city, la città delle merci dello scalo, dove avvenivano i furti, riuscendo a scoprire il modus operandi dell’uomo. Che, a detta dei finanzieri, non è escluso possa avere altri complici sia all’interno sia fuori dall’aeroporto. L’operaio, dopo avere puntato la merce «giusta» da sottrarre da alcune spedizioni commerciali in arrivo, durante le fasi di stazionamento aspettava il momento propizio per trafugare costosi oggetti elettronici, in genere di piccole dimensioni e quindi facili da nascondere addosso. Ma la sua losca attività è cessata la scorsa notte, quando è scattato il blitz che ha portato al suo arresto e al recupero della refurtiva che il giovane teneva nascosta nel suo garage, in provincia di Latina.
Non è certo una novità che il Leonardo Da Vinci sia uno di quei luoghi presi di mira dalla criminalità. Corrieri di droga, «topi» da bagagli e merci, borseggiatori professionisti provenienti da tutto il mondo sempre pronti a derubare il turista distratto, spacciatori di droga, a volte anche tra gli stessi dipendenti aeroportuali. Poco più di un anno fa una vasta operazione condotta dalla Polaria consentì di smantellare una banda di 22 dipendenti aeroportuali, specializzata nei furti dei bagagli e merci, e nello spaccio di droga. Anche nel ’99 un’analoga organizzazione composta da 28 operatori per mesi riuscì indisturbata a rubare e a ricettare merce per milioni di euro, sottratta nello scalo a danno di passeggeri, compagnie aeree e società di spedizionieri.