Arrestato un gioielliere: girava per strada armato fino ai denti

Ieri sera i carabinieri della stazione Aventino hanno arrestato con l’accusa di porto abusivo d’armi il gioielliere sessantatreenne Massimo Mastrolorenzi balzato in passato agli onori della cronaca per aver ucciso, il 9 maggio 2003, due rapinatori intenzionati a svaligiargli il negozio. L’uomo è stato notato mentre si aggirava in modo sospetto nella zona di Testaccio, a bordo di un potente scooter. Fermato per un controllo, è stato trovato in possesso di tre pistole di vario calibro (regolarmente denunciate), oltre ad un bastone, un coltello e un passamontagna. Le indagini in corso mirano adesso a chiarire le ragioni per le quali il gioielliere avesse con sé il piccolo arsenale. Fra le ipotesi quella legata allo stress: dovuto a gravi problemi familiari, oppure alla vicenda del duplice assassinio, che potrebbe averlo perseguitato fino a oggi. Intanto il prossimo 16 maggio Mastrolorenzi sarà chiamato ad affrontare il processo di secondo grado per il reato di eccesso colposo di legittima difesa. In primo grado il gioielliere era stato prosciolto, ma successivamente la IV corte d’appello dispose il rinvio ravvisando l’esistenza di una serie di vizi procedurali.