Arrestato manager dei rifiuti Bufera all’Amiat di Torino

L’ex presidente di Amiat, l’Azienda multiservizi di igiene ambientale di Torino, Giorgio Giordano (nella foto) è stato arrestato ieri mattina con l’accusa di istigazione alla corruzione, nell’ambito di un’inchiesta condotta dalla Procura. Con lui sono state arrestate altre tre persone della ditta VmPress di Ovada. Si tratta del titolare e presidente Giorgio Malaspina (ai domiciliari), dell’amministratore delegato Giovanni Succio e del dipendente Carlo Gonella. Secondo l’accusa, Giordano espressione della sinistra piemontese come area politica di riferimento, si sarebbe attivato a dicembre (quando era già in pensione) per contattare un membro del cda di Amiat e convincerlo, in cambio di 50mila euro, a far avallare l’acquisto di un macchinario dalla VmPress (un pressoestrusore che serve alla separazione dei rifiuti dal valore commerciale di circa 5 milioni di euro). Ma il consigliere d’amministrazione ha denunciato l’episodio alla magistratura e a gennaio sono partite le indagini. Gli arrestati saranno ascoltati nei prossimi giorni. Intanto l’Amiat ha disposto la sospensione «con effetto immediato» di Giorgio Giordano dall’incarico di consigliere della controllata Amiat Tbd.