Arrestato Nirta, cognato del killer di Duisburg

I carabinieri
hanno arrestato oggi il latitante Paolo Nirta
considerato il reggente dell’omonima cosca di San Luca, da anni
contrapposta in una faida ai Pelle-Vottari. È accusato di associazione mafiosa

Reggio Calabria - I carabinieri hanno arrestato oggi il latitante Paolo Nirta, di 31 anni, considerato il reggente dell’omonima cosca di San Luca, da anni contrapposta in una faida ai Pelle-Vottari. Nirta è stato bloccato dai carabinieri del gruppo di Locri e dai militari dello squadrone cacciatori in un’abitazione di San Luca. Era ricercato nell’ambito di una delle due operazioni condotte contro le cosche di San Luca dopo la strage di Duisburg. È accusato di associazione mafiosa.

La cattura del latitante L’operazione dei carabinieri che ha portato all’arresto di Nirta è scattata all’alba. Un centinaio di militari del Gruppo di Locri e dello squadrone eliportato cacciatori hanno iniziato una serie di perquisizioni in alcuni obiettivi considerati possibili rifugi di latitanti. Giunti davanti al portone di una vecchia casa, nella parte antica del paese, i militari hanno bussato e non ricevendo risposta hanno sfondato la porta. Appena entrati, hanno visto Paolo Nirta che tentava la fuga gettandosi da un balcone che si affaccia sui vicoli sottostanti. L’uomo è stato però bloccato immediatamente. Nella casa i carabinieri hanno trovato anche una botola che consente l’accesso ad uno stretto cunicolo che conduce nella strada sottostante l’abitazione. Nirta, al momento dell’arresto, non era armato ma la perquisizione dei carabinieri nell’abitazione è ancora in corso. La casa, secondo gli accertamenti dei militari sarebbe intestata ad un parente domiciliato da un’altra parte e la cui residenza non era evidenziabile all’anagrafe.

L'associazione mafiosa Nei confronti di Nirta, la Dda di Reggio Calabria ha chiesto il rinvio a giudizio per associazione mafiosa, nell’ambito di varie inchieste sulla faida di San Luca. Nirta, nei prossimi giorni, potrebbe comparire in aula davanti al gup di Reggio Calabria che deve valutare la richiesta. L’udienza preliminare è cominciata il 30 luglio scorso ed è ancora in corso. L’operazione Zaleuco, giunta nell’ambito delle indagini sulla faida di San Luca, secondo gli investigatori è stata particolarmente significativa perchè è stata contestata l’aggravante dei reati di mafia commessi all’estero, a dimostrazione del carattere transnazionale dell’attività delle cosche di San Luca.

La strage di Duisburg Nirta è il cognato di Giovanni Strangio, il giovane di 29 anni ricercato da quasi un anno perchè accusato di essere uno degli autori della strage di Duisburg (Germania), dove, a Ferragosto dello scorso anno, sei persone furono uccise nell’ambito della faida di San Luca. Nirta è anche fratello di Giovanni Luca Nirta, considerato dagli investigatori uno dei capi della cosca Nirta-Strangio, al quale, nel dicembre 2006, fu uccisa la moglie, Maria Strangio, in un agguato compiuto il giorno di Natale e nel quale rimasero ferite tre persone, tra le quali un bambino di cinque anni. Giovanni Luca Nirta è stato arrestato il 30 agosto dello scorso anno nell’operazione Fehida condotta contro capi e affiliati alle cosche Nirta-Strangio e Pelle-Vottari. In carcere si trova anche il padre di Paolo e Giovanni Luca, Giuseppe, arrestato dai carabinieri il 23 maggio scorso e ritenuto il boss della cosca. Dopo l’arresto di Giuseppe e Giovanni Luca, Paolo Nirta, per gli investigatori aveva assunto il ruolo di reggente della cosca.