Arrestato Strangio, killer di Duisburg

fatti di sangue più gravi che la storia recente della Germania ricordi; quel ferragosto avvenne la strage di Duisburg, in cui i sicari del clan Nirta-Strangio massacrarono a colpi di fucile fuori dal ristorante italiano «Da Bruno» sei uomini appartenenti al clan rivale Pelle-Vottari. Quel giorno la Germania scoprì di essere diventata teatro di scontro della sanguinaria faida di San Luca; quel giorno i tedeschi scoprirono di essere stati colonizzati dalla criminalità organizzata italiana. Strangio era infatti indicato dalla polizia italiana come uno degli autori materiali e ideatori della strage.
I due arresti sono stati compiuti «grazie all’impegno dei ragazzi della squadra mobile», ha voluto subito commentare Pietro Grasso, procuratore nazionale antimafia, tributando agli investigatori «un plauso particolare». Strangio è stato bloccato dalla polizia nella capitale olandese mentre era in compagnia della moglie e del figlio. Secondo l’accusa, compì la strage per vendicare l’assassinio della cugina, Maria Strangio, uccisa a San Luca il giorno di Natale del 2006. Una delle vittime della strage, Marco Marmo, infatti, era sospettato di essere il responsabile dell’uccisione di Maria Strangio nell’agguato in cui restò ferito anche il nipote di cinque anni della donna. Secondo quanto è emerso dalle indagini, obiettivo dell’agguato in cui morì Maria Strangio sarebbe stato, in realtà, il marito della donna, Giovanni Nirta, considerato uno dei capi della cosca Nirta-Strangio.
Gli investigatori italiani, con la stretta collaborazione dei colleghi tedeschi, dopo la strage di Duisburg, grazie alla collaborazione di una testimone, tracciarono l’identikit di uno dei possibili responsabili della strage. E alla fine di agosto identificarono in Giovanni Strangio uno dei presunti esecutori. Strangio era stato scarcerato pochi mesi prima della strage dopo essere stato arrestato perché trovato in possesso di una pistola ai funerali di Maria Strangio. Era stato lui ad esprimere i maggiori propositi di vendetta per l’agguato contro Giovanni Nirta costato la vita alla moglie di quest’ultimo.
Giovanni Strangio, in Germania, era titolare di due pizzerie considerate dagli investigatori basi logistiche per gli affari della ’ndrangheta in Germania. Lo stesso ristorante da Bruno, davanti al quale avvenne la strage di Duisburg, sarebbe stato utilizzato dalla cosca Pelle-Vottari per nascondere armi. Romeo, arrestato insieme con Strangio, era ricercato dal 1997 con l’accusa di traffico internazionale di droga.