Arrestato per truffe agli allievi: violinista si toglie la vita

Diatchenko era finito nei guai dopo che le indagini avevano gettato una luce diversa sui suoi rapporti con gli allievi, tutti musicisti professionisti, ai quali avrebbe rifilato senza pietà, e per anni, fingendo si trattasse di «gioielli di famiglia», violini da poco prezzo spacciati per esemplari di prestigio, da Amati a Guarneri a Guadagnini, perfino un introvabile Gasparo da Salò: al mondo ne esistono meno di cento esemplari. Tra i tanti falsi c’è tuttavia anche un pezzo vero, un esemplare che, almeno a prima vista, gli esperti hanno riconosciuto come un autentico violino costruito dalla famiglia Amati, celeberrimi liutai di Cremona.
A denunciarlo e farlo arrestare, quando aveva ancora in tasca 20 mila euro di un anticipo di una nuova vendita, era stato il suo allievo più sfortunato, un musicista trentenne che dieci anni fa era stato costretto su una sedia a rotelle. Il maestro russo gli avrebbe venduto per 650 mila euro - l’intera cifra che il giovane aveva ottenuto come indennizzo per l’incidente - un Guadagnini giudicato poi dagli esperti un violino di fabbricazione industriale che di anni ne può avere al massimo un centinaio. Ad altri allievi (i carabinieri hanno rintracciato per il momento sei truffati, quattro italiani una coreana e un olandese, ma sono convinti ce ne siano molti di più) il maestro avrebbe piazzato esemplari di minor pretesa, facendoli spendere cifre più contenute, tra i 50 mila e i 150 mila euro. E, a dispetto della assoluta assenza di garanzie, mai nessuno aveva dubitato della sua buona fede. Solo negli ultimi mesi, Diatchenko era riuscito a incassare in totale un milione e 200 mila euro, tutti spesi, visto che sul suo conto bancario, ora sequestrato, gli investigatori hanno trovato ben poco. Nella sua abitazione, e nello studio romano, i carabinieri hanno trovato in compenso quasi 200 violini, tutti più o meno di basso pregio, in qualche caso comperati anche a Porta Portese e tutti pronti per essere venduti come Amati e Guarneri.