Arresti domiciliari per Adriano Sofri

Il Tribunale di sorveglianza di Firenze ha accolto la richiesta avanzata dal
Procuratore Generale, sulla base di una perizia medica che evidenzia l'incompatibilità dello stato di salute dell'ex leader di Lotta continua con la carcerazione

Firenze - Detenzione domiciliare speciale, per sopravvenuta malattia, per Adriano Sofri. L’ha concessa il Tribunale di sorveglianza di Firenze, che ha così accolto la richiesta avanzata dal Procuratore Generale. Sofri stava beneficiando del differimento della pena, dopo gli interventi chirurgici subiti per la rottura dell’esofago, avvenuta nel novembre del 2005, durante la sua detenzione nel carcere Don Bosco di Pisa. Alla decisione del tribunale di sorveglianza si è arrivati sulla base di una perizia medica che, esaminando la compatibilità del suo stato di salute con la carcerazione, ha evidenziato la persistenza di rischi per la salute stessa. Adesso Sofri sconterà la pena nella sua abitazione, nel comune di Impruneta (Firenze), da dove non potrà uscire, ma usufruirà di permessi permanenti per ragioni medico-sanitarie. Sofri è stato condannato a 22 anni di carcere per l’omicidio del commissario di Polizia Luigi Calabresi, avvenuto il 17 maggio del 1972 a Milano