Arresti domiciliari per Pronzato

Stimatissimo Direttore, ho apprezzato molto il discorso di investitura del neo Segretario politico del Pdl Angelino Alfano. Soprattutto quando ha affermato che vuole costruire un grande partito di onesti. Sono d'accordo quando dice che se Silvio Berlusconi è un perseguitato da certa giustizia, altri nel partito non possono essere considerati tali. Bene ha fatto anche Claudio Scajola - dimessosi subito da Ministro soltanto sulla base di un sospetto - a sottolineare come non si debba confondere garantismo con impunità consigliando un passo indietro agli esponenti del Pdl coinvolti nell'inchiesta ligure sui rapporti tra politica e criminalità organizzata. Nell'auspicare che la magistratura faccia chiarezza a 360 gradi sugli intrecci liguri tra malapolitica e malavita riuscendo, una buona volta,a reciderli mi sento di proporre, già fin dalle prossime elezioni amministrative, l'esclusione dalle liste non soltanto dei pregiudicati ma anche di chi è coinvolto in inchieste giudiziarie per gravi reati a cominciare da quelli correlati ai gruppi criminali organizzati. Sarà pur vero che per l'ordinamento giudiziario italiano si è colpevoli soltanto dopo il terzo grado di giudizio ma è ancora più vero che chi ricopre o aspira a ricoprire cariche elettive deve rispondere ad imprescindibili ragioni di trasparenza e di etica pubblica dal momento che ha qualche dovere in più rispetto ad un privato cittadino. Saremo davvero un Paese normale quando un Ministro riterrà di dimettersi per aver copiato una tesi di laurea come Zu Guttenberg in Germania o per aver acquistato dei sigari con soldi pubblici come Christian Blanc in Francia. O come le due Ministre svedesi Borelius e Stego dimessesi dai loro incarichi per non aver pagato il canone TV e per aver pagato la baby sitter dei figli in nero. O ancora come il Ministro degli Interni di Sua Maestà Jacqui Smith costretto a dimettersi per dei rimborsi spese gonfiati che successivamente non verranno giudicati penalmente rilevanti. Sarà anche un sogno di una notte non di mezza estate da parte di chi, come il modesto sottoscritto formatosi alla scuola di Giorgio Almirante, continua a ritenere che la trasparenza e l'onestà restino una precondizione fondamentale per fare politica ma credo che su una questione straordinariamente delicata come quella morale sarebbe interessante conoscere l'opinione anche degli altri lettori del nostro Giornale.
Grato per l'ospitalità,un saluto affettuoso.
*Responsabile Sicurezza Pdl Liguria