Arretrano Erg e Saipem

Un fine settimana in tono minore per Piazza Affari, e in linea con le altre Borse europee. Gli indici ufficiali perdono intorno allo 0,8%, riportando in negativo anche la variazione del mese, e riducendo a poche frazioni il vantaggio dell’azionario dei primi sette mesi dell’anno. Rientrato per ora l’interesse per il comparto bancario, anche per un consolidamento dei prezzi tra le popolari, con la sola Intra in progresso del 2,8%, la domanda ha diversificato i propri interventi su singoli titoli. Come è il caso di Rcs che, dopo le dimissioni di Vittorio Colao, sale del 5,3%; sale del 4,4% anche Ti-Media, in vista di possibili accordi con la New Corp. di Tronchetti Provera. Scendono invece Fastweb (meno 2,9%) e Tiscali (meno 2,5%). In «rosso» Popolare Verona e Cattolica nonostante le smentite di un approccio che dovrebbe portare a una integrazione. Pollice verso invece nei confronti di Lottomatica, che arretra del 5,2% quale reazione agli accertamenti giudiziari sulla texana Gtech, in via di acquisizione da parte di Lottomatica. Tutte in negativo le blue chip dell’energia, con Saipem in calo del 2,5% ed Erg dell’1,4%, mentre in positivo ha chiuso Eni. Negativa la chiusura di Fiat (meno 2,2%).