Arriva anche il «Trota» a celebrare Balilla mentre ai finiani liguri viene nostalgia

(...) dal regime fascista. Ma, a questo punto, qualcuno cerchi di spiegarlo a Gianfranco Fini, lo «smarcatore», che le sue truppe liguri si richiamano a quella identità dopo che lui fu il primo a disconoscerla.
Ieri, infatti, la coordinatrice provinciale genovese di Fli è intervenuta contestando l’iniziativa che la Lega Nord terrà domani mattina alle 10.30 nella sala della biblioteca della Regione Liguria in piazza Faralli. I leghisti si ritroveranno per commemorare la popolare figura storica del patriottismo genovese con Bruno Ravera, il sottosegretario Francesco Belsito, i consiglieri regionali Francesco Bruzzone e Edoardo Rixi e Renzo Bossi, figlio di Umberto e consigliere regionale in Lombardia. È forse la presenza del «trota» ad aver fatto risentire i finiani che un contro riconoscimento al Balilla hanno deciso di farlo per domenica prossima durante la loro convention ligure all’urlo «Balilla non era padano ma genovese».
L’importante è che gli esponenti di Futuro e Libertà si ricordino di dire che non era quello fascista: fa politicamente corretto.