Arriva il bio-campus per oltre 600 studenti

Milano ragiona in grande. E finalmente pensa agli oltre 43mila studenti «fuori sede» che impiegano più di un’ora e mezza per raggiungere l’università, e ai tanti studenti stranieri presenti nel nostro Paese. Il progetto per il primo campus universitario internazionale è stato ultimato. I lavori potranno partire già dalla prossima primavera e concludersi entro il 2012. Il campus sorgerà dal recupero architettonico della sede storica dell’istituto Rizzoli per le arti grafiche, rilevato dall’industriale tipografico Vittorio Farina, tramite la sua Gf uno Real Estate. L’investimento preventivato è di oltre 80 milioni di euro e ha suscitato l’interesse del Fonciere des Murs Italy, società del gruppo francese Fonciere des Regions. Tra via Botticelli, via Saldini, via Mangiagalli e via Colombo, nel vivo del quartiere Città Studi, verrà alla luce il campus, occupando una superficie di 30mila metri quadrati.
Ben 15 piani d’altezza si intersecheranno con 550 mini appartamenti, per lo più stanze singole con servizi igienici privati, arredati secondo le forme del design più innovativo. Oltre 600 studenti avranno a disposizione collegamenti internet, un auditorium, parcheggi interrati, un caffè-ristorante, una palestra, sale per lo studio collettivo, aule tecniche e ampi spazi comuni. Sono previsti anche servizi di lavanderia, pulizia delle stanze con cambio di biancheria settimanale e un corner di pronto soccorso. «Il pretesto è quello di ridisegnare la piazza per formare una nuova agorà, colma di servizi opportuni e funzionali aperti anche al pubblico», spiega Giancarlo Marzorati, l’architetto chiamato a firmare il progetto. Per rispondere alle esigenze del risparmio energetico, l’edificio si ispira ad una sorta di bioarchitettura, «le facciate esterne saranno rivestite da una doppia pelle di pareti distanziate e in alcuni punti rivestite in vetro con una trama di silicio amorfo, sostanza che produce elettricità se sollecitata dai raggi solari, mentre il riscaldamento sarà assicurato da pompe di calore» sottolinea Marzorati.
In breve potrà concludersi l’iter amministrativo e «la nostra partita sarà quella di riuscire a strappare il maggior numero possibile di alloggi in edilizia convenzionata», spiega Carlo Masseroli, assessore all’Urbanistica. Anche il Politecnico è in trattativa con la proprietà per garantire una retta a prezzo calmierato per alcuni degli alloggi. Il primo campus d’avanguardia su modello di quelli europei risponderà alla grave carenza di soluzioni abitative per studenti e renderà Milano, ancor di più, città ricca d’eccellenza universitaria.