Arriva il camper per misurare il diabete

Parte da Milano una nuova, grande, campagna di informazione sul diabete; e per la prima volta mette d’accordo tutte le componenti di questo interessante pianeta: medici di medicina generale, diabetologi, ricercatori, società scientifiche, associazioni di pazienti, con la regia dell’Idf, International diabety foundation. Lo scopo è quello di creare una nuova coscienza che permetta di combattere nella maniera più efficace questa grave malattia, che l’Onu ha definito «preoccupante per il futuro dell’umanità».
Si tratta, infatti, di una patologia che colpisce nel mondo milioni di soggetti (saranno 400 milioni tra quindici anni) e che, curata tardi o curata male, può dare serie complicazioni cardiovascolari, renali, neurologiche, non esclusa la cecità.
È quindi indispensabile affrontarla nel modo più appropriato e (quando è possibile) prevenirla. La prima raccomandazione fatta dai promotori del progetto Bcd, «Buon compenso del diabete», riguarda una frequente misurazione dei valori glicemici specialmente dopo i cinquanta anni. L’ideale è ricorrere a queste misurazioni tre volte l’anno; ma in assenza di fattori genetici ne bastano due. Purtroppo su questo versante, gli italiani si rivelano pigri e disattenti.
Per questo – a partire dal prossimo 7 marzo – un grande camper ricco di sofisticate strutture diagnostiche sarà a disposizione di tutti nelle principali piazze italiane di dieci regioni: Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Liguria, Toscana, Lazio, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia. Medici specialisti misureranno gratuitamente la glicemia ma anche la pressione arteriosa e i livelli di colesterolo di tutti coloro che saliranno a bordo del camper e forniranno loro tutte le informazioni necessarie. Inoltre, più di duemila farmacisti distribuiranno gratuitamente una «Guida» per il controllo del diabete.
In occasione della presentazione di questa campagna è stato ricordato che si tratta, è vero, di una malattia cronica, ma che con un ventaglio di rimedi (non ultima la nuova terapia farmacologia delle incretine) è possibile tenerla sotto controllo, assicurando a chi ne soffre, quattro milioni di persone solo in Italia, una vita assolutamente normale.