Arriva Capsula, rifugio trasparente tra le Dolomiti

In Alta badia la creazione del designer londinese Ross Lovegrove: una bolla high tech ed ecocompatibile, con vista a 360 gradi sulla valle. Pronta dal 2010, sarà esposta anche alla prossima Biennale di Venezia
<br />

L’idea è quella di piazzare un letto sotto le stelle; una stanza senza pareti né soffitto, nel mezzo della più bella valle delle Dolomiti. Forse tra gli abitanti della Val Badia c’è anche la pulsione inespressa a liberarsi del cliché delle case di montagna in stile tirolese, tutte legno e pietra; perché chi conosce i ladini sa che il loro attaccamento alla tradizione è pari solo alla passione per l’innovazione e il gusto per i contrasti. Sicuramente un sogno da realizzare nel migliore dei modi e senza compromessi, ha pensato l’ideatore Moritz Craffonara che ha così deciso di affidarlo a un architetto di fama mondiale. La scelta è caduta sullo studio londinese di Ross Lovegrove, designer industriale famoso per le sue creazioni ecocompatibili dalle linee sinuose, come gli “alberi solari”.

Il risultato dell’incontro tra Craffonara, che è proprietario di uno dei rifugi più conosciuti dell’Alta Badia (Moritzino, in cima alla celebre pista Gran Risa, quella del gigante alla Coppa del mondo) e l’architetto inglese che definisce se stesso “biologo evoluzionista” è la Capsula alpina. Una bolla sospesa in aria grazie a campi elettromagnetici e un diametro di circa otto metri. Pareti che dall’esterno riflettono come uno specchio e quindi garantiscono privacy, ma dall’interno sono come una vetrata senza soluzione di continuità. L’effetto è quello stare all’esterno, magari in mezzo alla neve e sotto le stelle, ma “caldi e comodi, in perfetta intimità con l’universo. Insomma un’esperienza unica”, è la promessa fatta da Lovegrove in un’intervista alla Cnn. Il progetto è terminato. Ci sono già dei rendering elaborati dallo studio Lovegrove che anticipano esattamente come sarà la Capsula quando, nel 2010, sarà pronta, per svolgere la sua funzione di rifugio ecocompatibile (è alimentata con energia solare ed eolica).

I dettagli saranno resi noti a metà dicembre, ma già si sa che si tratta di una stanza, con un letto dalla forma irregolare nel mezzo. All’interno linee essenziali e colore bianco (lo spettacolo è fuori), all’esterno una bolla quasi invisibile. La capsula è destinata a chi desidera addormentarsi nello spettacolo dell’enrosadira (la luce che al tramonto colora di rosso le Dolomiti) e svegliarsi con una vista a 360 gradi su un’alba alpina. Ma prima di essere posata a Piz La Villa , a 2.100 metri di altezza, la capsula farà un passaggio a Venezia. Sarà ospitata alla prossima Biennale, la prima volta per una struttura turistica.