Arriva la cassetta delle offerte con antifurto

Le telecamere contro i furti spuntano ovunque. Va bene nelle banche, dentro e fuori le gioiellerie, accettiamo che sbircino nei centri commerciali e scrutino pure la recinzione del vecchio cimitero preso di mira dai wraiter. Ma a Desio monsignor Elio Burlon, il prevosto della città, l’occhio elettronico l’anno scorso lo ha fatto piazzare sotto le feste anche all’interno della basilica dedicata ai Santissimi Siro e Materno. La trovata aveva funzionato. Vere o finte che fossero le telecamere, per evitare i continui furti delle offerte che i fedeli depositano nella cassetta della solidarietà accanto al presepe e per evitare che qualcuno facesse il furbo, il prete ha fatto applicare cartelli ben visibili a tutti: «Attenzione! Luogo sottoposto a videosorveglianza continua».
Il primo obiettivo, della massima autorità ecclesiale cittadina è apparso evidente: mettere fuori gioco i ladri d’offerte. Il secondo, non trascurabile: salvaguardare dai vandali la cattedrale della città natale di Pio XI.
Quest’anno il prevosto ci ha riprovato. Questa volta con una cassetta delle offerte dotata di un sofisticato antifurto. Come una cassaforte. Sotto la navata centrale del luogo di culto, il sacrestano ha piazzato il grande contenitore capace di accogliere la generosità dei fedeli. E per evitare «sorprese» ha dato il via al «Natale sicuro». Sulle buste per invitare i parrocchiani alla generosità c’è scritto: «Il tuo dono è una goccia preziosa per diffondere amore, pace e solidarietà». Ma se finiscono nelle mani dei ladri? Buonanotte ai sentimenti più caritatevoli. Ecco allora l’avviso scritto a caratteri cubitali: «Attenzione! È inserito un sistema d’allarme che controlla con videocamera».
Neppure nella casa del Padreterno, luogo per cattolici avvezzi al silenzio e alla preghiera, si può parlare di sicurezza garantita. Un bel guaio. Lo scorso anno la telecamera, oggi perfino l’allarme. Il religioso non parla, non commenta. In ogni caso la moderna tecnologia «antitaccheggio» si spera tenga alla larga i malintenzionati. Così al posto della guardia giurata, che va pagata e non si coniuga al sagrato della cattedrale, il monsignore ha scelto la strada della modernità. In chiesa come in banca. Davvero brutti tempi. Occorrono le sirene pure dove si celebra la Santa Messa e si implora la bontà.