Arriva il coordinatore Verdini e chiama a rapporto gli azzurri

Oggi il consiglio regionale allargato con il nuovo numero uno del partito. Biasotti spiega perché non si dimette

Appuntamento all’Ac Hotel di corso Europa. Appuntamento riservato, al limite del segreto, per l’arrivo di Denis Verdini, il coordinatore nazionale di Forza Italia, il numero uno del partito, che arriva in Liguria per incontrare i dirigenti azzurri. Un faccia a faccia programmato da tempo, che non ha nulla a che vedere con i postumi del comitato regionale di questi giorni. Nessun intervento chiarificatore, tanto per prevenire eventuali illazioni. Verdini arriva questa mattina verso le 9, poi presiederà il consiglio regionale allargato, un vertice sovraordinato rispetto al comitato regionale tenutosi nei giorni scorsi, che vedrà però la partecipazione anche di diversi delegati provinciali. Una riunione comunque ristretta e per questo non pubblicizzata dal partito, anche se l’affluenza potrebbe superare il numero dei posti previsti.
Intanto sempre da Roma arriva una lettera indirizzata dal neo deputato Sandro Biasotti a Giacomo Ronzitti, presidente del consiglio regionale. Una lettera per confermargli che le sue «eventuali» dimissioni da consigliere arriveranno, ma non subito. Un problema sollevato proprio dal Giornale, poi ripreso da altri quotidiani, che ha portato alla recente scelta dei senatori e del deputato del centrosinistra Giovanni Paladini, che hanno lasciato via Fieschi. La Costituzione impone a chi ha un doppio incarico di scegliere quale posto lasciare. Biasotti fa sapere che per i deputati la giunta per le elezioni non ha ancora ratificato la nomina (il Senato lo ha già fatto), che Paladini ha scelto seguendo la decisione del suo gruppo, e che comunque «la Regione avrà un ulteriore beneficio trovandosi a non dover pagare, per questo periodo di attesa, né il mio stipendio né quello del consigliere che mi sostituirà».