Arriva il Dalai Lama, i cino-milanesi in piazza

All'autorità spirituale le chiavi della città. Protesta davanti al teatro

«È un'iniziativa sbagliata e offende decine di migliaia di cittadini cino-milanesi, perché non tiene conto dell'effettiva realtà storica e attuale del rapporto tra la Cina e la regione del Tibet e presenta la figura del Dalai Lama non semplicemente come esponente religioso ma come capo di uno Stato che in realtà non esiste». La comunità cino-milanese firma una nota di protesta contro il conferimento della cittadinanza onoraria alla massima autorità spirituale del buddismo tibetano e anticipa una manifestazione davanti agli Arcimboldi. In teatro, il presidente del Consiglio comunale gli consegnerà le chiavi della città. Una cerimonia in territorio «neutro», e senza il sindaco presente. E in luogo «neutro» - l'aeroporto di Linate - Beppe Sala incontrerà Tenzin Gyatso.