Arriva la domenica dei sovversivi del gusto italiano

A Gavardo, tra Brescia e il Garda, idee e assaggi di qualità, un viaggio goloso raccolto in un libro

Gavardo è una paese in provincia di Brescia che sta alle spalle di Salò. È lì, in località Soprazocco, che Adriano Liloni conduce i riti golosi del suo ristorante, il Pegaso, 0365.372719, ed è lì, presso l’azienda agricola Trevisani sulla collina Galuzzo, telefono 0365.32825, sito trevisanionline.it, che dopodomani, domenica 13, si celebrerà il terzo raduno dei Sovversivi del Gusto. Sovversivi perché trattasi di un gruppo di artigiani, produttori e ristoratori che, con una condotta produttiva e lavorativa il più naturale possibile, cerca di sovvertire l’andazzo gustativo imposto dalla grande industria alimentare che, per i numeri che fa, non può che tendere a una costante banalità dei sapori.
I sovversivi non sono un movimento politico, ma quando succede sanno confrontarsi con estrema franchezza e durezza tanto che negli ultimi mesi alcuni si sono allontanati dal gruppo originario per dare vita a momenti molto simili, ovviamente ognuno puro come nessun altro mai prima di loro. Sia come sia, di sicuro Liloni è la figura centrale di un raduno che merita di essere vissuto tra 48 ore perché promette altissima qualità in un ambiente fighetta-free.
Si ha la possibilità, pagando un bigloetto di ingresso di 30 euro, di fare la conoscenza diretta di una trentina di realtà di assoluta bontà e anche di pranzare, un momento rigorosamente sovversivo. Francesco Travaglini ad esempio firma olio e pecorino molisani; Cristiana Galasso vini d’ Abruzzo; Piergiovanni Cristiano olio calabrese; Ambrosia produce invece creme di pistacchio e limoncello siciliani; Filippo Cintolesi olio e Chianti; l’Acetaia San Giacomo balsamico tradizionale; Davide Ghezzi spalla di Zibello e culatello; Cristina Pellegrini mieli, bioverdure e farine della Valle Camonica; Trevisani, il padrone di casa, vini del Garda come la Basia e Delai; Costantino Brescianini invece è un tartufaio mentre Franco Noventa lo è di pasta fresca ripiena e Stefano Pietta Stefano di riesling del Garda. Guido Berta invece arriverà con il suo Barbera dall’Astigiano, Nadia Verrua con grignolino e ruchè e la Cascina Pertica con vini biodinamici gardesani. Capragarda firma formaggi caprini mentre Daniele Segala con la Fucina dei sapori è il distributore dei prodotti sovversivi.
Domenica sarà anche l’occasione perché gli aderenti al gruppo discutano dei contenuti della seconda edizioni di un libro che lascia il segno pur se con qualche neo di troppo a livello di testi troppo succinti: il Diario di una passione terrena, per le edizioni Clanto, 393.9306728, edizioniclanto.it, è un emozionante viaggio, attraverso le parole (quando ci sono) e immagini davvero felici di Marco Salzotto, un fotografo di Cuneo che ha colto l’anima dei vari produttori attraverso ritratti e nature vive e dettagli curiosi. Salzotto cura il blog marcosalzotto.com esattamente come Liloni (e altri con lui, tutti fautori di una rivoluzione pacifica) quello dei sovversivi: http://sdg.simplicissimus.it. Scrive Adriano: «Sovversini del gusto, non per la sfrenata ricerca di sapori nuovi, ma per un ritorno alla tradizione, in un momento in cui anche la cucina ha le sue derive più o meno modaiole». E ora tutti a Gavardo.