Arriva il «Grande Fratello-pizzardone»

Di questi tempi il «Grande Fratello» tratteggiato da Orwell assume ogni giorno una forma e un senso diverso. Eppure finora nessuno aveva osato immaginarlo nei panni del vigile urbano (forse perché sotto questa veste incute un timore anche maggiore rispetto a quello che suscitava nel libro la versione originale). La realtà, però, ha provveduto a rimediare ai limiti della fantasia: ieri, a partire dalle 9 del mattino, le telecamere della capitale si sono messe a caccia delle macchine in doppia fila e in divieto di sosta pizzicando, appena una manciata di secondi più tardi, una Lancia Y parcheggiata in corrispondenza dell’incrocio tra Santa Croce in Gerusalemme e via Carlo Felice. Nella centrale operativa del corpo della Municipale l’agente incaricata di manovrare le apparecchiature a quel punto ha zoommato (con una semplice mossa del joystick) sulla targa del veicolo. Immediatamente dopo è stato emesso il verbale per divieto di sosta. Al proprietario dell’auto tuttavia poteva andare peggio. «Bisognava rimuovere la macchina - ha precisato la vigilessa che ha registrato l’infrazione -, ma per farlo doveva essere presente sul posto un agente». Nell’arco della giornata sono state elevate in questo modo altre 70 sanzioni.
Le telecamere entrate in azione ieri ammontano in tutto a una novantina (la metà delle quali situata in alcune gallerie della città). Installate in occasione del Giubileo, in questi anni sono state destinate alla tutela del patrimonio culturale e al controllo della viabilità (potevano essere usate unicamente per sanzionare le infrazioni alla Ztl, gli eccessi di velocità, il transito nelle corsie preferenziali e il mancato rispetto del semaforo rosso).
L’Atac ne ha concesso l’utilizzo da parte dei vigili urbani in seguito all’ordinanza firmata nei giorni scorsi dal sindaco Veltroni e alle modifiche di ordine tecnico messe a punto nel rispetto delle norme dettate dal garante della privacy sull’adeguata comunicazione ai cittadini. Le strade e gli slarghi monitorati sono: via Quattro Novembre, via della Conciliazione, corso Italia, via Po, via Nomentana, Porta Pia, piazzale Appio, piazza Porta San Giovanni, via Crescenzo, via Cavour, piazza Santa Maria Maggiore, Regina Margherita e piazza Re di Roma. Oltre a via Salaria, via Togliatti e piazza dei Navigatori dov’è in funzione ormai da due mesi un meccanismo di video-sorveglianza antiprostituzione. I «clienti» delle lucciole sono avvisati: chi si ferma è multato. Va sottolineato però che lì le telecamere in uso, a differenza delle altre, sono fisse (ovvero non possono essere direzionate sul bersaglio) e perciò inidonee a svolgere il compito assegnato.
Secondo poi quanto annunciato dal vice capo di gabinetto del sindaco, è previsto l’arrivo di altre telecamere ancora: «Saranno sistemate nelle strade in cui abbiamo sperimentato il sistema di fluidificazione del traffico».