Arriva l’antimafia, poi gli rubano i pc Sgarbi lascia Salemi

Il furto di dieci computer dai suoi uffici è stata la goccia di troppo. Il vaso dello Sgarbi sindaco di Salemi ha così traboccato, e ieri il 57enne critico d’arte, già deputato, scrittore e personaggio tv, primo cittadino dal 30 giugno 2008, ha annunciato le sue dimissioni dalla guida della cittadina del Trapanese. Ben prima del furto il rapporto tra Sgarbi e Salemi era deteriorato, da quando cioè due inchieste dell’antimafia avevano preso di mira la sua amministrazione: «Qui l’antimafia è anche peggio della mafia. In Sicilia - ha dichiarato Sgarbi - non si può fare nulla e tutto si trasforma in un teatrino». Sgarbi ha poi ricordato che le due indagini della procura di Marsala sono nate in seguito alle affermazioni dell’ex assessore alla Creatività della sua giunta, il fotografo Oliviero Toscani, «che parlava della presenza della mafia a Salemi». «Toscani non è Buscetta - ha sottolineato Sgarbi - non capisco su cosa possano indagare».