Arriva il manifesto, quasi un libro dei sogni

La «dead line» è fissata. Il Partito democratico deve nascere entro il 31 dicembre 2008 e debuttare alle Europee del 2009. Così si stringono i tempi. L’ultimo atto è stata la presentazione «ufficiosa», l’altroieri, del manifesto preparato da 15 saggi di Dl e Ds. Gli obiettivi sono quanto meno ambiziosi: accettare il pluralismo ma mantenere una linea coerente, garantire il 40 per cento della rappresentanza alle donne, assicurare un ricambio dirigenziale a ogni livello con rigidi limiti al rinnovo dei mandati. E infine «segnare il profilo della politica italiana ed europea nel secolo appena iniziato. Abbattere definitivamente i muri ideologici del ’900». Auguri.