Arriva Marie Antoinette Garcia regista e attore

Patrizia Rappazzo

«Se non hanno pane mangino croissant». Infelice, bellissima ed annoiata, Maria Antonietta, giovanissima regina di Francia è passata alla storia per questa infausta frase. Liberamente ispirato al best seller di Antonia Fraser Maria Antonietta. La solitudine di una regina, arriva in sala Marie Antoinette, il film - con Kirsten Dunst e Asia Argento - riconferma il talento della regista Sofia Coppola (Lost in translation) e rilegge - con un occhio alla principessa Diana - il singolare personaggio passato alla storia. Il film, interamente girato alla reggia di Versailles, in concorso a Cannes 2006, è un'opera new-romantic-rock che riabilita in chiave moderna la giovane regina.
Dalla storia del passato a quella del futuro con I figli degli uomini, il film di fanta-attualità di Alfonso Cuaròn, in concorso a Venezia 2006, ambientato nell’Inghilterra del 2027, dove in un mondo in preda al caos ed all'infertilità, metafora della mancanza di speranza, un uomo tenta di salvare l'ultima donna in grado di procreare. La pellicola, con interpreti Clive Owen e Julianne Moore, si ispira allo stile «oggettivo» dei cinegiornali di guerra che ricordano La battaglia di Algeri di Gillo Pontecorvo e porta allo scoperto il «talento straordinario» per la distruzione dell'umanità, che allo stesso tempo, è capace di solidarietà e di forza di sopravvivenza.
Ispirato ad una storia vera, in sala anche Requiem, il docu-fiction in salsa horror, firmato da Hans-Christian Schmid, che racconta il caso della ventunenne bavarese Michaela Klinger (Sandra Huller), morta durante un esorcismo finito male.
Ancora un viaggio esoterico, questa volta ai confini del mondo, con Le Concile de Pierre diretto da Guillaume Nicloux e interpretato da una dimessa e angosciata Monica Bellucci, alla ricerca del proprio figlio adottivo, sparito prima del suo settimo compleanno.
Dopo gli ultimi film d'azione, Zhang Yimou torna ad uno vicenda dai toni sommessi, intimi - che ricordano La strada verso casa - con Mille Miglia... Lontano, storia di un padre che vuole disperatamente esaudire l'ultimo desiderio del figlio che sta per morire: studiare l'Opera nella provincia di Yunnan.
Esordio nella regia, in chiave anticastrista, dell'attore cubano Andy Garcia (anche interprete, assieme a Dustin Hoffman) con The lost City, intricata narrazione incentrata su una famiglia costretta ad emigrare per sfuggire al regime.
In sala anche La Mia Super Ex-Ragazza con Uma Thurman, perfetta nel ruolo di una G-Girl scoppiettante e sopra le righe, diretto da Ivan Reitman; Quale Amore, di Maurizio Sciarra - con Giorgio Pasotti e Vanessa Incontrada - che affronta La Sonata a Kreutzer di Lev Tolstoi, raccontando l'eterno conflitto tra amore passionale e amore coniugale.