Arriva la prima nave carica di «monnezza» Scontri polizia-manifestanti al porto di Cagliari

da Cagliari

Come da previsioni, mezza Sardegna si è ribellata alla decisione del presidente Renato Soru di accogliere i rifiuti campani. Ieri solo in tarda serata 24 tir in arrivo da Napoli sono riusciti a sbarcare al porto di Cagliari, dopo una giornata di scontri fra polizia e manifestanti, terminata con svariate persone fermate e un arresto in flagranza.
Diversi sindaci, tra cui quello di Cagliari, il centrodestra, indipendentisti (che contro il presidente hanno presentato un esposto in procura per abuso d’ufficio), ambientalisti e le organizzazioni agricole si sono scagliati contro Soru. Ed è giallo su un particolare: già venerdì, ben prima del vertice governo-Regioni, al porto di Cagliari aspettavano una nave carica di rifiuti.La protesta è esplosa al porto canale. Per le 16 era attesa la prima nave ma gli indipendentisti hanno bloccato lo scalo prima che gli accessi venissero blindati dalla Capitaneria. Cori, striscioni, tafferugli nei quali è rimasto contuso anche l’ex presidente Mauro Pili, parlamentare di Forza Italia, e cariche delle forze dell’ordine.
Qualcuno era salito su un gommone per contestare l’attracco della «Italroro Three». Durissimo Pili: «Spero che venga bloccato lo scellerato progetto di trasformare la Sardegna in una discarica, altrimenti si farà ricorso a una resistenza non violenta». Intanto, per oggi è previsto un vertice di sindaci, tra cui quello di Cagliari, Emilio Floris: «Un’ordinanza comunale del 2006 impone il divieto di scalo extraregionale di rifiuti».