Arriva la nuova Fiat 500, cinquant'anni dopo il debutto

Il 4 luglio, esattamente 50 anni dopo la
prima, sarà presentata a Torino la nuova Fiat 500 che sarà commercializzata dopo il
lancio. <a href="/a.pic1?ID=165543"></a><strong><a href="/media.pic1?ID=100" target="_blank">(Guarda le foto)</a></strong>. La nuova 500, a tre porte, ha tre motori: il turbodiesel 1.3 16v Multijet da 75 cv e i benzina 1.2 8v
da 69 cv e 1.4 16v da 100 cv.
Dal 1957 al '72 è stata la Fiat più venduta <a href="/a.pic1?ID=165543"></a><strong><a href="/a.pic1?ID=165543">(leggi: Bentornato &quot;cinquino&quot;)</a></strong>.

Torino - Il 4 luglio, esattamente 50 anni dopo la prima, sarà presentata a Torino la nuova Fiat 500 che sarà commercializzata dopo il lancio. (Guarda le foto). Prodotta nello stabilimento di Tichy (Polonia) la nuova 500 è una 3 porte dalle dimensioni contenute: è lunga 355 cm,larga 165, alta 149 cm e con un passo di 230 cm. Tre i propulsori che adotta: il turbodiesel 1.3 16v Multijet da 75 CV e i due benzina 1.2 8v da 69 CV e 1.4 16v da 100 CV.

Dal 1957 al '72 è stata la vettura Fiat più venduta. Un simbolo dell'Italia del boom, dei "poveri ma belli" (leggi: Bentornato "cinquino"). In 18 anni di carriera, dal 1957 al 1975, ne sono state prodotte 3.893.294 unità: la Fiat 500 è un mito che fa parte della storia dell'Italia. Ma le sue radici affondano ancora più lontano, il suo papà, l' ingegnere Dante Giacosa, aveva già disegnato nel '36 la «500», più nota come Topolino, la prima auto popolare italiana e la più piccola al mondo. Una modello totalmente diverso dal punto di vista tecnico. Quella del '57 ha carrozzeria autoportante, motore posteriore e raffreddato ad aria (il primo della Fiat), quattro ruote indipendenti. Lascerà un segno indelebile che vive ancora oggi, con circa 400 mila vetture che circolano in tutta la penisola, in attesa della Nuova 500 che sarà presentata il 4 luglio a Torino.

Il debutto La Fiat Nuova 500 debutta nell'estate del 1957, con un allestimento spartano, due soli sedili e una panchetta posteriore. La vettura può ospitare soltanto 2 persone, ma porta 70 chilogrammi di bagaglio. La Nuova 500 prima serie, in occasione del Salone dell'Auto di Torino del 1957 (e cioè a tre mesi dal lancio) viene già modificata. Ha incontrato, infatti, poco favore nel pubblico. La Fiat, quindi, corre ai ripari e presenta due versioni modificate che chiama 500 «Normale» e 500 «Economica». Entrambe, a dispetto del nome che farebbe immaginare l'esatto contrario, offrono maggiori contenuti, arrivano a ospitare 4 persone grazie a un sedile posteriore «vero» e omologato oltre che imbottito.

Sport e tetto apribile (1958 - 1960) Per differenziare e potenziare ulteriormente la gamma 500, la Fiat offre a metà del 1958 la versione Sport. La vettura ha inizialmente il tetto rigido e si caratterizza all'esterno per una fascia rossa posta al di sotto del padiglione e, in alcuni casi, anche per la verniciatura della scocca bicolore. Si torna, però, ai 2 posti secchi e alla inutilizzabile panchetta posteriore. Nel 1959 arriva anche la versione tetto apribile della Sport.

500 Giardiniera (1960 - 1977) Nel maggio del 1960 arriva la versione station wagon: la Giardiniera. I tecnici di Mirafiori aumentano il passo di 10 centimetri per accrescerne la capacità di trasporto. La portata della Giardiniera è di 4 persone, più 40 chilogrammi di bagaglio. Ne saranno prodotte 327.000. 500 D (1960 - 1965) - Nell'autunno del 1960 la 500 viene offerta nella nuova serie D. La cilindrata viene aumentata a 499,5 cm3. La velocità di 95 km/h e il consumo medio di 4,8 litri/100 chilometri. L'abitabilità torna a 4 persone. Viene adottato anche lo schienale posteriore abbattibile.

500 F (1965 - 1972) Debutta nel marzo del 1965 e nel 1968 verrà affiancata in listino dalla 500 «Lusso» e si caratterizza, per la prima volta nella storia del modello, per le portiere incernierate sull'anteriore più sicure anche in caso di urto e che permettono di far finalmente scomparire, a 8 anni dalla prima serie della 500, le antiestetiche cerniere a vista. Viene arricchita nelle dotazioni e nei materiali.

500 L (1968 - 1972) La missione di questa versione, apparsa a settembre 1968, è chiara: coprire la richiesta di una clientela che vuole una vettura più completa, più caratterizzata e più «lussuosa». Si tratta di automobilisti disposti anche a spendere 525.000 lire e cioè, circa 100.000 lire in più rispetto alla 500 F. A livello di meccanica e prestazioni, comunque, la 500 L non cambia. È diversa, invece, la 500 L nell'estetica interna ed esterna.

500 R (1972 - 1975) In contemporanea con la presentazione della sua «erede», la 126, viene lanciata nell'autunno del 1972, al Salone dell'Auto di Torino, l'ultima 500. Dopo essere stata prodotta a Mirafiori e all'Autobianchi, la vettura viene costruita anche alla SicilFiat di Termini Imerese (Palermo), da dove uscirà nell'estate '75 l'ultimo esemplare. Il nome «Cinquecento» (ma in lettere) viene anche usato per il modello di utilitaria che uscirà dal '91 al '97, dopo la 126. Una vettura assemblata in Polonia, che ha anche una versione ecologica «Elettra» e che viene venduta in 1 milione e 170 mila esemplari.