Arriva il pigiama usa e getta per chi si ricovera a Acqui

Uno dei tanti problemi di chi ha bisogno di essere ricoverato d’urgenza in ospedale (perché chiunque debba recarsi in ospedale qualche problema deve pur avercelo) è anche quello di trovare qualcuno che gli recapiti urgentemente un pigiama. Va bene: il problema del pigiama non rientra certo tra i più gravi; ma, se non ci fosse più, sarebbe comunque uno di meno. E, a partire dall’1 dicembre, i parenti di chi dovrà subire un intervento di pronto soccorso o un day surgery all’ospedale di Acqui Terme, saranno sollevati dall’incombenza di procacciare in tutta fretta un indumento da letto al loro congiunto in spasmodica attesa sul letto dell’ospedale in jeans e maglietta, grazie al contributo del Rotary Club e dell’Associazione «Aiutiamoci a vivere», che hanno permesso l’acquisto di uno stock di 500 pigiami usa e getta.
Per ora tutti i capi di questa prima collezione, sperimentata presso un ristrettissimo numero di ospedali in Italia, tra cui appunto quello di Acqui Terme, si presenta in un unica tinta (un estroso azzurro ospedale) e in un unico modello, composto da una giacca e un pantaloncino in Tnt (tessuto non tessuto) in grado di coprire completamente il paziente, offrendo nel contempo la possibilità agli operatori sanitari di accedere alla parte del corpo interessata attraverso aperture richiudibili con linguette a strappo.
Il vantaggio di questi nuovi pigiami usa e getta, non ancora commercializzati in Italia, sarà comunque principalmente quello di permettere al malato di rimanere coperto anche in situazioni di emergenza, evitandogli anche, tra le altre cose, di patire il freddo.