Arriva il predicatore anti Israele Gli islamici imbarazzano il Pd

Oggi alla Cgil Tariq Ramadan, invitato dai centri musulmani alleati di Majorino Ebrei allarmati, Democratici in imbarazzo, voci su un veto del segretario

È il giorno di Tariq Ramadan. Alla viglia del voto la campagna elettorale si infiamma per l'arrivo del predicatore anti-Israele, che stasera parlerà alla Camera del lavoro, per un evento promosso anche dal Caim, che schiera nelle liste Pd (grazie all'investitura dell'assessore Pierfrancesco Majorino) la sua responsabile culturale, Sumaya Abdel Qader.

Lo scrittore ginevrino di origini egiziane, nipote del fondatore dei Fratelli musulmani, è osannato dalle masse arabe e contestato dalle comunità ebraiche, come quella di Milano che oggi conferma le perplessità.

Va all'attacco il consigliere centrista Matteo Forte: «Il Pd che ne pensa? E il candidato che pensa?». Sala non si sa, ma pare che il segretario Pd Pietro Bussolati abbia negato la partecipazione ai candidati del suo partito. Un veto?