Arriva la «Primavera politica», sbocciano idee e facce nuove

Guardi la sala del teatro Carignano gremita di persone e ti aspetti di trovare qualche volto noto della politica genovese, magari qualche vecchio saggio saltato da un partito all’altro. E invece ci sono solo facce nuove, con tanti giovani che corrono avanti e indietro dandosi da fare per la buona riuscita della prima assemblea pubblica. D’altra parte un partito-movimento che si chiama Primavera Politica non poteva che puntare sulla forza della novità. «Forse è più difficile perché non abbiamo “padrini” che contano ma ci sono tante persone che si sono messe a disposizione con grande entusiasmo e con voglia di fare per cambiare le cose». Parola di Simonetta Saveri, avvocato, 37 anni, leader del movimento e candidata sindaco alle prossime elezioni amministrative genovesi. Primavera Politica è un partito che nasce dal mondo dell’associazionismo cattolico e delle parrocchie e si presenta come movimento indipendente rispetto a destra e sinistra ma anche al centro classico. «Vogliamo essere indipendenti e autonomi rispetto alla vecchia politica che ha stufato la gente. Abbiamo deciso di metterci insieme perché vorremmo cercare di trasmettere un senso di novità», spiega Saveri. E insieme a un programma composto da diversi punti quali il supporto alle famiglie anche grazie all’introduzione del «quoziente familiare», incentivi per il lavoro, le imprese e per i giovani, ecco la novità accattivante. Una «lista nozze per Genova», una sorta di elenco degli obiettivi con cui migliorare concretamente la città a cui tutti possono prendere parte. «Invitiamo i genovesi ad inviare al nostro sito internet fotografie delle cose che non vanno, per capire cosa serve davvero fare e su cosa puntare per migliorare Genova», racconta la candidata sindaco. E se a «Primavera» sbocciano nuove idee e nuove facce, dal movimento arriva anche una ventata di ottimismo per il futuro della città. «Genova ha sicuramente tanti problemi ma anche tantissime risorse. Ci sono davvero molte persone che si stanno risvegliando, che hanno voglia di darsi da fare concretamente per migliorare le cose, tra questi tantissimi ragazzi. Sono convinta che con il loro entusiasmo e le loro capacità potremmo fare davvero grandi cose».