Arriva la radio dell’Auditorium per «moltiplicare» eventi e concerti

Il Parco della Musica guarda avanti e non si ferma certo per il gretto istinto di crogiolarsi sugli allori. Impossibile trovare nuovi orari e luoghi per concerti, happening, incontri, eventi? La prima risposta sarebbe: «Allora va bene così. Abbiamo fatto il massimo». E invece, scopriamo ora, si può coltivare ambizioni anche quando si è già ottenuto il massimo. Gianni Borgna, presidente, e Carlo Fuortes, amministratore delegato, coltivano la stessa idea, pardon la stessa ambizione: rendere la fondazione Parco della Musica un interlocutore culturale per centinaia di migliaia di persone, anche fuori dal pur grande e prestigioso contesto dell’auditorium disegnato da Renzo Piano.
Il primo impegno è stato la produzione di spettacoli da presentare, durante l’estate, nella cornice di Villa Adriana a Tivoli. Adesso arriva anche la radio dell’Auditorium. In fin dei conti è «l’uovo di Colombo». Si tratta infatti di diffondere via etere (pardon via internet) un «giacimento culturale» praticamente illimitato. Fin dal primo concerto nell’autunno del 2003, infatti, i responsabili dell’Auditorium hanno fatto registrare tutti i concerti organizzati dalla fondazione Musica per Roma. Adesso questo materiale servirà come base su cui quattro valenti conduttori e musicisti (Duccio Pasqua, Valentina Farinaccio, Filippo e Vanni Trentalance) confezioneranno un ricco palinsesto giornaliero (24 ore su 24) e settimanale. «Ci siamo accorti - spiega lo stesso Fuortes - che decine di migliaia di persone hanno scaricato dal nostro sito i podcast delle Lezioni di Storia e delle Lezioni di Filosofia. Ciò vuol dire che la rete può moltiplicare l’effetto del nostro impegno e della nostra offerta culturale. La radio dell’Auditorium, insomma, nasce su questa deduzione». Un’iniziativa istituzionale, insomma, e totalmente no profit, che permetterà l’utilizzo e la valorizzazione della imponente «magazzino» dell’Auditorium ma che sfrutterà anche la presenza sul posto delle star impegnate nei concerti per poterle sentire spiegare dai microfoni della radio il proprio lavoro. La radio proporrà trasmissioni a tema (jazz, pop, lezioni di rock, il disco della settimana) senza interruzioni di pubblicità. Ci sarà spazio anche per gli ascoltatori. Vox populi (orario notturno) proporrà i pareri del pubblico raccolti all’uscita dai concerti e dalle manifestazioni ospitate nelle sale dell’Auditorium. Per ora resta fuori solo il grosso patrimonio di Santa Cecilia. La classica, terreno privilegiato della grande istituzione musicale presieduta da Bruno Cagli, rimane fuori da questo bouquet radiofonico. Santa Cecilia infatti non è riuscita a superare alcune grosse impasse (ad esempio i diritti radiofonici) per entrare a far parte di questa iniziativa. In futuro si vedrà.