Arriva Snus, la «sigaretta» che non fa fumo

Il tabacco, invece di bruciare, viene succhiato in bocca. In Svezia consumi da record

Nino Materi

nostro inviato a Stoccolma

La vera «prova d’amore» è dare un kiss scambiandosi uno Snus. Lo Snus non è un fiore, un cioccolatino o un anello. Insomma, non è roba da fidanzatini, anche se potrebbe diventarla. Del resto a Stoccolma lo Snus è già sulla bocca di tutti, anzi «nella» bocca di tutti; giovani in testa, ovviamente: non a caso qui si parla di Snus-generation.
Lo Snus è un sacchetto (contenente da 0,4 a 1,5 grammi di tabacco pastorizzato con un tasso di nicotina pari a una sigaretta) che si mette sotto il labbro superiore e si «ciuccia» per 20-30 minuti. Scaduti i quali ci si comporta - benché la cosa non sia il massimo dello chic - come i cowboy masticatori di tabacco nei film western: un bello sputo, e addio Snus. Personalmente ho retto pochi secondi, ma la mia testimonianza non fa testo visto che il gusto del tabacco è quello che apprezzo di meno, e a farmi cambiare idea non è stata neppure questa sorta di «sigaretta ecologica». Le monodosi di Snus (grandi meno della metà di una bustina di tè) si trovano in scatole di latta (modello caramelle Valda) e sono «meno dannose di sigari e sigarette». Almeno così sostengono i produttori della British America Tobacco (Bat), forti di «studi scientifici che avvalorano questa tesi». Fatto sta che nei pub svedesi lo Snus va forte quanto l’acquavite Nonino a Bassano del Grappa: non essendo soggetto ad alcun processo di combustione, infatti, lo Snus è consumabile nei posti vietati al fumo. Ristoranti, cinema, musei, uffici pubblici e ogni luogo ove troneggi il cartello no-smoking, nulla possono contro lo Snus che - libero da fumo e puzza - non può infastidire nessuno, foss’anche il ministro Sirchia.
La libera vendita dello Snus, al momento, è legale solo in Svezia, entrata nell’Unione Europea nel 1995 ma gelosamente abbarbicata alla sua corona svedese: al cambio una corona (nulla a che fare con la birra Corona) equivale a 80 centesimi di euro e il prezzo di una scatoletta di Snus oscilla dalle 2 alle 4 corone. Entro quest’anno, però, la Commissione europea sarà chiamata a esprimersi sull’eventuale liberalizzazione commerciale dello Snus nei Paesi membri e, se il verdetto fosse favorevole, si potrebbe assistere nel Vecchio Continente a ciò che in Svezia e negli Stati Uniti sta accadendo ormai da anni, vale a dire la crescita esponenziale dei consumatori di Snus in una doppia ottica: quella di chi sceglie lo Snus perché lo vede come un passaggio obbligato per «smettere di fumare» e quella di chi lo usa nei luoghi off limits per «aggirare i divieti anti-fumo».
«British American Tabacco sta sperimentando, in Svezia e Sud Africa, lo Snus “stile svedese”: il tabacco che non si fuma - spiegano i responsabili di Bat, il gruppo britannico che con i suoi oltre 30 marchi copre il 30% del mercato mondiale -. Umido e finemente macinato, lo Snus - secondo quanto riportato da diversi ricercatori indipendenti (Cancer Epidemiology Biomarkers & Prevention; Uk Royal College of Physicians) - è un prodotto meno rischioso della sigaretta».
Il governo svedese ha infatti deciso di togliere le avvertenze sanitarie sul cancro (come richiesto dall'Ue per i prodotti da fumo) dalle confezioni di Snus, lasciando solamente quelle informative sulla dipendenza. I test di laboratorio potrebbero inoltre confermare il parere di quanti - anche all’interno della sanità pubblica - pensano che lo Snus «adeguatamente regolamentato, possa contribuire a ridurre l'impatto del tabacco sulla salute». «Tuttavia - precisa con encomiabile onestà intellettuale, Justine Williamson, scientific & regulatory affaire manager di Bat - ridurre l'impatto non vuol dire eliminarlo. Il modo migliore per azzerarlo i rischi legati al tabacco è quello di evitarne il consumo». «Riteniamo auspicabile - aggiunge Alessandro Adotti, responsabile dell'ufficio legale e degli affari corporate di Bat Italia - un prossimo dibattito sul contributo che lo Snus è in grado di svolgere nel mercato».
Un «dibattito» a parte meriterebbero invece - nel caso della «prova d’amore» di cui accennavamo all’inizio - gli effetti dello Snus sull’alito di lui e lei. Per non correre rischi suggeriamo a entrambi la formula Snus «Fresh» (versione mentolata) o quella «fruttata». A prova di coppia.