Arriva la super vela leggera

VISMARA MARINE. Il cantiere punta a ottenere il «Green Star Plus Platinum»: 16 metri di tecnologia, motore ibrido con batterie al litio

La vela è già di sua natura ecolo­gica. Ma nel nome della sempre maggiore attenzione all’ambien­te, si possono ottenere risultati an­cora più importanti, spesso inspe­rati, sulfrontedell’eco-compatibi­lità. Del resto tuttal’industria nau­tica è impegnata da tempo sul fron­te ambientale. Uno di questi è rappresentato dal «V 50.02 Hybrid», l’ultimo gio­iello che Vismara Marine ha pro­ge­ttato in modo da ottenere la nota­zione di classe addizionale «Green Star Plus Platinum», che rappre­senta il maggior riconoscimento agli sforzi prodotti da un cantiere per progettare, costruire e mettere in mare uno yacht che rispetti l’am­biente. La filosofia alla base di que­sto 16 metri è la stessa che guida il cantiere Vismara sin dalle sue origi­ni: barca fruibile e tecnologica, leg­gerissima e di grande efficienza idrodinamica. Interni spaziosi e luminosi, al­l’insegna della funzionalità. Coper­ta ben organizzata e vivibile che fa­vorisca l’interazione uomo-natu­ra c­on i più moderni sistemi di auto­mazione per la gestione delle vele­la superficie totale di bolina è di 140 metri quadrati - e delle mano­vre di ormeggio. E ancora tante so­luzioni che facilitino la conduzio­ne, come il «Magic trim» e il «joysti­ck » di governo. Il materiale utilizzato per la co­struzione di scafo e coperta- come per tutti i progetti Vismara- è il car­bonio, scelto per le proprietà mec­caniche e la leggerezza, oltre che per l’elevata resistenza al deterio­ramento, con conseguente minor rilascio di materie inquinanti in mare. Il punto di forza del «V 50.02 Hy­brid »è comunque il sistema di pro­pul­sione ibrido che permette l’uti­lizzo alternato di un diesel con po­te­nza ridotta e di un motore elettri­co. Tale soluzione consente di navi­gare a velocità di governo con il so­lo ausilio del secondo, il che dà mo­do di accedere anche a zone mari­ne protette, impedite a tutte le altre imbarcazioni. L’impianto ibrido sarà dotato di sofisticate batterie al litio, più co­stose ma molto meno inquinanti delle batterie al piombo. Grazie ad esse e all’innovativo sistema di «power re-generation» - che sfrut­ta il trascinamento del motore elet­trico durante i tratti a motore e quello dell’elica durante la naviga­zione a vela - si otterrà un’autono­mia energetica tanto eccellente quanto rara.