Arriva Ti stramo, per ridere dei Moccia-boys

La cineparodia di Pino Insegno: "Dileggio sì, ma senza parolacce". La filosofia del protagonista, Stramarcio, è: "Se mi piaci ti bacio, se non mi piaci ti meno"

Roma - Il tentativo è palese. Portare anche da noi il genere della parodia cinematografica che da anni impazza negli Stati Uniti con i vari Scary Movie e Scream. Non sarà originale ma per l’Italia è una novità. Così Pino Insegno, vulcanico attore (al teatro, in tv con la Premiata Ditta e al cinema come doppiatore di tante star tra cui Will Smith e Keanu Reeves) ha avuto l’idea di parodiare, tra gli altri, in Ti stramo - sottotitolo significativo «

HoVogliaDiUn'UltimaNotteDaManualePrimaDiTreBaciSopraIlCielo» - gli autarchici Tre metri sopra il cielo, Manuale d'amore 2 e Notte prima degli esami. Concentrandosi nel dileggio sull’attore più rappresentativo dei Moccia Boys, Riccardo Scamarcio che, pare, non abbia particolarmente apprezzato l’attenzione. Spiega Insegno regista del film insieme a Gianluca Sodaro: «L’operazione risale a più di un anno fa quando si è consolidato questo genere giovanilistico di successo. Ci siamo divertiti a irriderlo. Vorrei comunque sottolineare che nel nostro film non c’è una parolaccia e ribadire che non siamo né anti-Moccia né anti-Brizzi». E proprio Fausto Brizzi, il regista di Notte prima degli esami, stando a quanto dice sempre Insegno, ha visto Ti stramo e ne è rimasto entusiasta. Il giudizio di Scamarcio (come per lo scrittore Moccia) invece non è pervenuto: «Non siamo riusciti a raggiungerlo, forse vive nel pianeta Scamarcio ma il gioco non è sul cognome ma sul personaggio che è diventato un sostantivo», scherza Pino Insegno che però nel film lo sfotte ritagliandosi la parte di Extramarcio, il padre del personaggio di Stramarcio detto Stram (interpretato da un perfetto bel tenebroso Marco Rulli). E se poi nell’originale la bella si chiamava Step in questa parodia diventa Bambi (Carlotta Tesconi) con gli amici Didi, Tin, Ricky, Jack e via prendendo in giro.

Ti stramo esce venerdì nelle sale distribuito da Mikado che ancora si lecca le ferite per il flop dell’antimocciano Albakiara con cui ha in comune due coproduttori, tra cui La dolce vita di Patrizia Pellegrino che appare in un cameo (tante le partecipazioni straordinarie, la più divertente è quella di Raoul Bova/Dr. House). L’amministratore delegato Alessandro Usai punta «a un’uscita ampia con 150 copie» anche se ammette perplesso: «Non so cosa ci aspettiamo da questo film. Noi ci siamo presi il rischio di fare qualcosa di diverso. Vedremo come reagirà il pubblico». A cui spetta l’ardua sentenza, magari seguendo la filosofia di vita di Stramarcio: «Se mi piaci ti bacio, se non mi piaci ti meno».