Arriva da Varsavia il taxi rosa trasformato in sala a luci rosse

Un altro polacco al suo c.t. battuto dall’Ecuador ha chiesto i danni: tremila dollari per ripagarlo della delusione e dello stress

Claudio De Carli

Dalle parti di Varsavia si stanno vivendo momenti difficili. Tremila fra gay e lesbiche sfilano in città, il governo è pronto ad alzare le tasse sulle auto usate, l’Istituto della Memoria nazionale sta aprendo un’inchiesta sull’ipotesi di complotto nell’attentato a Papa Wojtila del 1981 e, come se non bastasse, dopo una sola partita il ct Janas è commissariato e milioni di polacchi dopo soli quattro giorni di mondiale hanno già le ruote sgonfie. E non tutti viaggiano su auto usate.
Comunque nei momenti difficili, i creativi fanno i soldi.
Zygmunt Jan Pruszynski, polacco creativo ma profondamente addolorato per la sconcertante sconfitta nell’esordio contro l’Ecuador, ha fatto sapere al ct Janas di essere sulla soglia di un tostissimo esaurimento nervoso e quindi di non poter passare sopra a certe cose. Senza star troppo lì a pensare, ha citato in giudizio il commissario tecnico polacco, ritenuto unico responsabile della batosta contro i sudamericani e gli ha chiesto un risarcimento di tremila dollari, sia per il suo esaurimento che potrebbe peggiorare, sia per la cocente delusione già consumata.
Ma il vero fuoriclasse polacco, l’uomo che ha saputo monetizzare al meglio la situazione mondiale è un altro e fa il tassista. In realtà lui è svedese ma risiede e lavora a Varsavia da tempo, tanto da ritenersi polacco a tutti gli effetti. Dunque la sua idea meravigliosa sarebbe la seguente: in occasione dei campionati del mondo ha trasferito il suo commercio nelle dodici città sedi degli incontri, ma non per la professione canonica che esercita quotidianamente a Varsavia. Ha preso il suo taxi color rosa sciacquettino, con rigorosissimi vetri oscurati, e lo ha messo a disposizione per improvvisi pruriti, promettendo una corsa gratis per la città ai clienti senza casa che invece decidano di appartarsi con generose signorine. A patto che lui possa sbirciare dallo specchietto retrovisore.
Un’emittente radiofonica ha già informato i propri ascoltatori che un suo inviato sarà all’interno dell’automobile per imperdibili reportage. Garantendo così nuovi introiti al tassista creativo. La polizia tedesca è alla disperata ricerca dell’introvabile tassista a luci rosse: non per niente la sua auto ha i vetri oscurati.
Comunque c’è sempre un po’ di spazio per il cuore, anche Zygmunt Jan Pruszynski ne ha e al ct Janas ha già fatto sapere che, se la Polonia batterà la Germania, è pronto a ritirare la sua richiesta di risarcimento. Ma forse il nostro Zyg è solo un creativo ipocrita.