Arriva Vicker, la «app» per chi offre e cerca lavoro

Elena Gaiardoni

«Vuoi lavorare con Vicker?». Dal 26 settembre lo puoi fare anche a Milano. Riconosciuta dal ministero del Lavoro, la App che mette in contatto chi cerca e chi offre una prestazione professionale è attiva da quattro mesi su Roma e Vicenza e tra poco su Padova, con 15mila download e 800 contatti riusciti.

I giovani ideatori veneti, il regista Matteo Cracco e il musicista Luca Menti, sono soddisfatti della meta milanese. «Per ora partiamo con la campagna formazione perché siamo selettivi con i nostri «affiliati», ma da fine settembre saremo operativi. Ci aspettiamo una risposta dinamica dalla città capitale della moda, del design e delle idee più innovanti e originali» dice il presidente e amministratore delegato di Vicker, Matteo Cracco.

Il più anziano della App è Giovanni, 72 anni, insegnante di italiano che offre ripetizioni. La più giovane è Karina, 19 anni, collaboratrice domestica. Con Vicker il rapporto è tra richiedente e richiesto: tra loro due si stabilisce il costo dell'opera, che parte da un minimo di 20 euro, e il tempo per cui necessita. «Vasta la gamma di domande: dalle pulizie ai trattamenti di bellezza, dal tuttofare al servizio sartoriale, dal dog sitter alla specialista in dolci» commenta Luca Menti, vicepresidente e ad dell'App. Tutti i lavoratori Vicker sono assicurati con Zurich. La più anziana richiedente fino ad ora è stata una donna del 1929 alla ricerca di una persona capace di fare la lavatrice e di stirare i panni. «Vuoi lavorare con Vicker?». Lo puoi fare anche se la tua specialità è saper riordinare una collezione di francobolli.