Arrivano "The 99" supereroi musulmani

La Endemol sta per portare in Occidente "The 99", la prima serie di cartoni animati dedicata all'Islam. I 99 eroi incarnarno gli attributi di di Allah

Roma - I primi supereroi musulmani, "The 99", si preparano a debuttare in Occidente: Jabbar, Darr, Batina e gli altri 96 eroi, che nelle intenzioni del loro ideatore impersonano i 99 attributi di Allah, arriveranno entro l’anno sugli schermi della televisione britannica. Stando a quanto riferisce oggi il quotidiano britannico The Times, la casa di produzione olandese Endemol, che ha lanciato in tutto il mondo ’Il Grande Fratellò sta infatti completando il primo cartone animato ispirato ai fumetti ideati dallo psicologo kuwaitiano Naif al Mutawa.

I protagonisti saranno Jubba il Potente, una specie di Hulk saudita con un fisico improbabile, Darr il Tormentatore, un americano paraplegico che ha il potere di manipolare le terminazioni nervose per infliggere o eliminare il dolore, e Batina La Nascosta, una donna celata dal burqa. Nato tre anni fa, il fumetto ha ottenuto un enorme successo nel mondo arabo, dal Marocco all’Indonesia, tanto da essere inserito dalla rivista americana Forbes tra le 20 principali tendenze che dilagano nel mondo.

Modelli migliori per il mondo arabo Il suo ideatore, al Mutawa, ha raccontato di aver avuto la prima idea del fumetto quando lavorava negli Stati Uniti con i sopravvissuti alle torture inflitte agli iracheni dal regime di Saddam Hussein. "Mi colpiva il fatto che le storie che ascoltavo erano raccontate da giovani uomini cresciuti con l’idea che il loro leader, Saddam, fosse un eroe, un modello, per poi essere un giorno torturati proprio da lui - ha ricordato lo psicologo - ho quindi deciso che il mondo arabo aveva bisogno di modelli migliori". Un’idea rafforzata dalla letteratura per bambini in circolazione nel Medio Oriente, che incita spesso al martirio. Nonostante le sue radici islamiche, al Mutawa è convinto che i suoi ’The 99’ abbiano un fascino universale: «Si basano su valori come generosità e compassione. Non sono cose su cui l’islam ha il monopolio».