Arrivano i banditi all’asta privata: colpo grosso in hotel

Un commando di 5 stranieri svaligia la cassaforte e deruba il pubblico

da Varese

Tutto come in un film, o quasi: la rapina messa a segno nella notte in un albergo sul lago di Varese, durante un'asta privata, poteva anche finire in tragedia, se il proiettile sparato per sbaglio da uno dei cinque banditi non avesse colpito solo di striscio uno dei presenti.
Di certo il colpo è stato clamoroso: una cinquantina di persone, personaggi molto facoltosi che osservavano e acquistavano quadri e tappeti orientali, sono state tenute sotto tiro per un quarto d'ora, prima che la banda completasse il suo blitz e sparisse nel buio.
Secondo i carabinieri di Varese, che ora danno la caccia agli «uomini d’oro», all'hotel Continental di Biandronno sabato sera è entrato in azione un commando di cinque persone, professionisti, forse gente proveniente dall’Est europeo. Erano circa le 23.15: quattro uomini coi volti coperti dai passamontagna, sono entrati all'interno dell'edificio mentre un quinto è rimasto a fare da palo in macchina.
Tutti indossavano passamontagna, in mano stringevano minacciosi pistole e fucili a pompa. Hanno puntato dritti verso il direttore e da lui si sono fatti aprire la cassaforte da dove hanno «prelevato» circa 6mila euro. Non abbastanza. A questo punto è toccato al pubblico presente in sala svuotare tasche e portafogli. E non per aggiudicarsi gli oggetti messi all’incanto. I banditi sono infatti passati per i tavoli, dove si era appena consumata la cena, e, sempre minacciando le vittime con le armi, si sono fatti consegnare gioielli, orologi e denaro.
A un certo punto, dalla pistola di uno dei rapinatori, forse per nervosismo, è partito un colpo che dopo essere rimbalzato sul pavimento ha ferito a una caviglia una delle persone presenti (poi medicata: la prognosi è di 10 giorni). È stato proprio a quel punto, come hanno raccontato i numerosi testimoni, che il commando ha deciso di scappare forse a bordo di un paio d’auto.
Da ieri a Biandronno non si parla d'altro, nel viavai di militari e agenti che cercano di ricostruire ogni dettaglio della rapina e di tentare un difficile identikit dei malviventi.
Biandronno è un paesino affacciato sul lago di Varese, sulla riva opposta del capoluogo: qui hanno sede diverse fabbriche, le più grandi la Whirlpool Europe e la Mv Agusta, i cui stabilimenti si trovano nell'altro lato della strada rispetto all'hotel Continental, che proprio per questo è spesso meta di dirigenti o clienti.
Di notte è scattata la caccia all'uomo in tutto il Varesotto, per ora nessuna ipotesi viene esclusa. Pochi sono gli indizi, però chi ha agito sapeva di andare a colpo sicuro, ne sembrano convinti gli investigatori. L'incontro era a porte chiuse e l'irruzione pare essere stata studiata nel dettaglio, tanto che la rapina sarebbe avvenuta poco prima che i clienti saldassero il conto dell'asta.
I carabinieri di Varese, avvisati durante la rapina da una persona che era riuscita a telefonare col cellulare, avevano già bloccato con 25 pattuglie tutte le principali arterie. I militari hanno anche fermato poco dopo dei sospetti, sui quali la Compagnia dei carabinieri di Varese, comandata dal capitano Enrico Grazioli, sta ancora effettuando accertamenti.