Arrivano Nannini e Jovanotti E i Modà stupiranno tutti

Di certo a tamburo battente i protagonisti non hanno mezzi termini: Gianna Nannini, Jovanotti e Subsonica. Pubblicheranno i loro dischi a inizio anno e intanto si sono già preparati con i primi singoli per far capire l’effetto che faranno. Lorenzo Jovanotti Cherubini continua il suo stato di grazia e, come si deve sempre fare, si è portato ancora più avanti. Il cd si intitola Ora, che è già un gran titolo perché vuol fotografare, al contrario di quanto succede sempre più spesso, non il passato o il futuro ma semplicemente (si fa per dire) ciò che accade hic et nunc, bello o brutto che sia. E il pezzo che anticipa il disco, Tutto l’amore che ho, lo dimostra unendo una melodia retro con una struttura musicale clamorosamente moderna, tessuta con ritmi nuovi e, diciamolo, sorprendenti: se si vuol sapere quale sia il suono pop ora, ecco fatto e se tutto il disco sarà così, complimenti. La Nannini, invece, ha meno fregole avanguardiste ma molta, molta tenerezza compositiva, come si capisce dal singolo Ogni tanto incluso nel disco Io e te in uscita l’11 gennaio: che classe, signori. Anche i Subsonica ritornano con un disco in uscita a marzo che sarà, parola loro, «multicolor» e quindi sempre visionario e scomodo ma forse un pizzico più luminoso del solito, come dimostra anche il singolo Eden. Sempre a marzo tornerà Loredana Errore, lanciata da Amici e dotata di uno sturm und drang interpretativo che, se messo bene a fuoco, andrà molto lontano. Ma chi nel 2011 capitalizzerà anni e anni di porte in faccia e concertini scalcinati saranno i Modà di Kekko Silvestre, autentico talento fracassato dalla gavetta (e da un Sanremo Giovani finito male) che ha lo sguardo cupo di un personaggio di Dylan Dog e la voracità compositiva di un talento costruito da solo che sa parlare al pubblico. Gli ultimi due singoli Sono già solo e La notte sono scaricatissimi, il tour è tutto esaurito ovunque (compreso a Milano il 18 dicembre) e forse andranno a Sanremo con Emma Marrone. Può essere: ma il 2011 sarà comunque il loro anno, finalmente.
PG