Arrivano truppe accusate di crimini in Cecenia

Tskhinvali. Due battaglioni russi in cui, secondo alcune organizzazioni per i diritti umani, prestano servizio militari ceceni accusati di gravi abusi sono stati inviati nell’Ossezia del Sud. Il ministero della Difesa a Mosca ha reso noto che tra i rinforzi dispiegati nella zona del conflitto con la Georgia, figurano i battaglioni Zapad e Vostok, due unità di base normalmente in Cecenia, repubblica russa del Caucaso settentrionale devastata da due guerre indipendentiste con Mosca. I due battaglioni sono stati costituiti nel 2003 principalmente con ex ribelli diventati filo-russi. Gruppi per la difesa dei diritti umani li accusano di sequestri di persona e altri abusi nell’esercizio delle loro funzioni. La scorsa settimana la procura russa ha dichiarato latitante un ex comandante del battaglione Vostok, accusato del sequestro e dell’uccisione di un uomo di affari ceceno. A dare maggiore concretezza alle accuse, vi è l’arrivo nella zona del generale Vladimir Shamanov, capo delle forze armate per l'addestramento, noto per i soprusi commessi dalle sue truppe. A detta di molti, uno dei principali criminali di guerra del secondo conflitto in Cecenia.