Come arrivare ad una piena abilità professionale

Nello scorso mese di novembre, si sono svolti in tutta Italia gli Esami di Abilitazione all'esercizio della Libera Professione di Geometra. A Genova gli esami si sono svolti presso l'Istituto E. Firpo-M. Buonarroti mediante due Commissioni i cui componenti erano stati nominati dal Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca.
Ciascuna Commissione deve essere composta da un Presidente, docente universitario o dirigente scolastico di istituto tecnico, da un professore docente di materia tecnica in un istituto per geometri da almeno dieci anni, da tre geometri liberi professionisti iscritti all'albo professionale da almeno dieci anni.
L'esame è composto da due prove scritto-grafiche ed una prova orale.
Quest'anno la prima prova consisteva nella proposta progettuale di una sala da concerto per 160 posti a sedere ed un percorso mostre, con copertura a capriate ed un volume non superiore a 3.000 m3 alla linea di gronda. Il tempo a disposizione era di otto ore.
La seconda prova, di estimo, riguardava la valutazione del diritto di sopralzo spettante ai proprietari dell'ultimo piano di un edificio, il rifacimento delle tabelle millesimali conseguenti alla nuova situazione, le procedure da seguire per la denuncia al Catasto dei fabbricati delle nuove unità immobiliari. Per questa seconda prova il tempo era di sei ore.
I candidati che hanno ottenuto il punteggio minimo previsto nelle due prove scritto-grafiche sono stati ammessi alla prova orale nel corso della quale hanno dovuto fornire la dimostrazione di quanto avevano appreso a scuola e durante i due anni di praticantato svolto presso uno studio tecnico; prima dell'esame, i candidati che lo desideravano potevano anche frequentare un corso organizzato dal Collegio dei Geometri, dove veniva fatto un ripasso delle diverse materie.
Dei 116 candidati iscritti agli esami se ne sono presentati 95; di questi: 80 sono stati ammessi agli orali. Alla fine sono risultati abilitati ben 70 candidati; un risultato più che positivo.
Le due prove scritto-grafiche predisposte dal Ministero non erano particolarmente difficili e, soprattutto la prima, consentiva ai candidati di esprimere la propria capacità e fantasia.
Nel corso degli orali si è cercato di approfondire un po' di più la preparazione dei candidati che, se abilitati, potranno iscriversi all'Albo del Collegio dei Geometri e svolgere a tutti gli effetti la libera professione. Nell'interesse loro, quindi, e di quanti a loro potranno rivolgersi per il disbrigo delle diverse pratiche, è ragionevolmente opportuno assicurarsi che il cliente sia trattato con corretta competenza. Anche a questo scopo non si è trascurato di dare la giusta importanza alla conoscenza del Codice Deontologico.
La professione del Geometra, proprio per la sua polivalenza, è impegnativa ma, anche per questo, estremamente interessante.