È arrivata l’ora delle signore

«Invito i miei connazionali a mantenere vivo il contatto con il consolato». Alì Ezzedini, viceconsole della Tunisia a Milano, sa quanti problemi devono affrontare i suoi connazionali non appena giunti in Italia. Lungo viale Forlanini, a pochi passi da Linate, sorge lo spazio culturale tunisino gestito dal consolato: qui la domenica si ritrovano 300 bambini per seguire i corsi di lingua araba. Con loro, le mamme. Ecco la novità dell’immigrazione tunisina: «Ci sono circa 33mila connazionali registrati in città - spiega -: la prima ondata migratoria è stata pressoché tutta maschile. Oggi invece le donne hanno superato le 10mila unità». Tutte in Italia per ricongiungersi ai mariti? Niente affatto: il futuro dell’immigrazione tunisina si declina al femminile singolare.