Arrivederci Balotelli Benitez si consola con il baby Coutinho

Toronto non porta bene all’Inter, arriva la prima sconfitta stagionale: non accadeva dal 28 aprile, Barcellona-Inter semifinale di ritorno di Champions. Benitez suo malgrado è stato buon profeta, aveva detto di temere la seconda amichevole più del debutto e il 3-2 del Panathinaikos non lo ha sorpreso più di tanto: «Sapevamo che sarebbe potuta essere una gara difficile: non abbiamo fatto un grande pressing. Per sintetizzare, nel primo tempo, abbiamo fatto tutto quello che di negativo non avevamo fatto con il Manchester City» l’analisi del tecnico spagnolo, tra l’altro trafitto tre volte da due sue vecchie conoscenze, quei Cissè e Leto che aveva allenato a Liverpool. Gol arrivati anche per colpa di errori commessi da chi non te lo aspetti, leggi Cambiasso e Pandev. Nulla di preoccupante, stanchezza e deconcentrazione sono sintomi della preparazione estiva: «Molti calciatori sono arrivati solo da poco, aspettiamo quindi di vedere a che livello saremo tra 15-20 giorni. In questo periodo c’è soprattutto la volontà di far giocare un po’ tutti» spiega Benitez. Infatti a inizio ripresa, nonostante fosse sotto di due gol, lo spagnolo ha fatto entrare cinque giovani ed ha aspettato solo l’ultimo quarto d’ora di partita per mostrare l’artiglieria pesante: spiccioli di partita per Milito, Lucio, Maicon, Samuel e Muntari. Solo un tempo per Stankovic, Pandev, Eto'o (con gol) e Cambiasso. Uscito dopo soli diciotto minuti Zanetti per infortunio ma è solo una botta.
In casa nerazzurra ci sono anche motivi per sorridere: «Si cresce anche perdendo» ha detto Benitez versione filosofo. Chi cresce di giorno in giorno è Philippe Coutinho, ieri a segno con un gran sinistro dopo un’altra prestazione convincente. Più che una scommessa, come ne ha parlato Moratti, il talentino carioca si sta candidando a riserva di lusso di Sneijder ma anche come alternativa sulle ali. Tanto che Benitez sta pensando di chiedere alla dirigenza interista di investire tutti i soldi del mercato su Mascherano facendo di Coutinho l’erede di Balotelli. A differenza di SuperMario, neppure presente a Toronto perché aveva smarrito il passaporto, il brasiliano deve crescere fisicamente ma psicologicamente è già maturo: il ragazzo ha la testa a posto ed è disposto ad imparare. «Sono felice per il gol ma la cosa importante è mettermi al servizio della squadra» ha detto a fine partita. Coutinho ha i numeri per sfondare, e se questo non avvenisse non diventerà mai un problema per i compagni. Subito dopo il match l’Inter è partita per Dallas, dove nella notte tra oggi e domani affronterà la squadra di casa: previsto un impiego massiccio delle prime linee, anche per allontanare prematuri confronti con la gestione tecnica precedente.
Contro il Dallas potrebbero non scendere in campo Maicon e Balotelli ormai da settimane sul piede di partenza. Ieri doveva essere il giorno di SuperMario al City, invece è diventata una giornata importante per Maicon che, abbassando le pretese sull’ingaggio, ha trovato l'accordo con il Real Madrid. «Entro due o tre giorni si deciderà tutto, dipende da Moratti» assicura Caliendo, procuratore del terzino brasiliano. Due curiosità confermano l'ottimismo delle parti: ieri su Wikipedia per qualche ora Maicon era segnalato già come giocatore del Real mentre Dudek, secondo portiere madridista, ha deciso di abbandonare il numero 13 sulla maglia per prendere il 25. Che a Madrid stiano già preparando la camiseta blanca di Maicon? A cessioni avvenute l’Inter procederà con i rinforzi, ieri la presenza in Italia del ds del Liverpool Eduardo Macìa è servita per fare passi in avanti per Mascherano. Abbandonato Kuyt, almeno finchè i Reds non abbasseranno le pretese, rimane calda la pista Sculli: «Un affare possibile» le parole di Preziosi. Il presidente del Genoa con l’acquisto di Rafinha ha dato via libera alla cessione dell'attaccante calabrese: considerati i buoni rapporti tra le due società, si può chiudere in qualsiasi momento. Secondo l’Equipe l'Inter ha offerto 20 milioni per il nazionale brasiliano Bastos, giocatore che effettivamente interessa per sostituire Maicon così come Macedo (Atletico Mineiro), ma non a quelle cifre.
INTER-PANATHINAIKOS 2-3

Marcatori: 13' e 22' pt Cissè, 32' pt Eto'o, 42' pt Leto, 40' st Coutinho.
INTER: Orlandoni; Zanetti (18' pt Natalino, 28' st Maicon), Cordoba (1' st Burdisso, 28' st Lucio), Materazzi (1' st Biraghi, 28'st Santon), Chivu (28' st Samuel); Mariga (1' st Nwankwo), Cambiasso (1' st Stankovic); Obinna (1'st Coutinho), Pandev (1' st Biabiany), Obi (1' st Mancini, 28' st Muntari); Eto'o (1' st Alibec, 28' st Milito). All.: Benitez.
PANATHINAIKOS: Tzorvas; Vyntra (16' st Seitaridis), Sarrieghi, Kante, Spyropoulos (16' st Bjarsmyr); Katsouranis (16' st Karagounis), Simao (46' st Maurias); Govou (16' st Marinos), Ninis (35' st Dimoutsos), Leto (35' st Daniel Fernandes); Cisse (35' st Petropoulos). All.: Nioplias.
Ammoniti: Cordoba, Stankovic, Muntari, Sarrieghi e Karagounis.