«È in arrivo un avviso di garanzia, ma non per me»

Il Cavaliere al finto Vespa: «Nessun imbarazzo dall’outing di Fini sullo spinello. Io non l’ho mai fumato. Non avevo tempo, lavoravo sempre»

da Milano

Ci vuol altro che un simpatico cabarettista per mettere in difficoltà Silvio Berlusconi. Così il premier, come si è visto ieri sera in tv, esce alla grande dall’incalzante botta e risposta con il finto Bruno Vespa, alias Gianpaolo Fabrizio, che «Striscia la notizia» gli ha messo alle costole. «Prodi stasera non è venuto - attacca il finto Vespa - ma mi ha mandato una bella scarpa con 10 centimetri di tacco». «Mi potrebbe servire - replica Berlusconi - così almeno arrivo a un metro e 80. Io di mio sono 1.71». «Prodi dice che nel caso di un confronto televisivo, è l'unico modo per essere all'altezza», lo incalza Fabrizio. «No - ribatte Berlusconi - questo è l'unico modo che ho per aggiungere alla dialettica una scarpa in testa a lui».
L'inviato del Tg satirico di Antonio Ricci chiede poi a Berlusconi cosa ne pensi del coming out di Fini sullo spinello. «Non lo trovo imbarazzante», risponde il premier che alla domanda se si sia mai fatto uno spinello, anche da giovane, spiega: «Io ho sempre lavorato. Quando gli altri erano a ballare io ero a casa a studiare. Quando gli altri si divertivano io lavoravo. Quindi non mi sono potuto fare uno spinello. Pensi a cosa ho perso nella vita». A quel punto l’intervistatore tira fuori un mega spinello: «Un cannone tutto per lei. Facciamo una campagna elettorale da sballo». E Berlusconi, pronto, propone: «Gli mettiamo su l'indirizzo di Romano Prodi così almeno arriva più preparato al confronto con me». E sul mega spinello Berlusconi scrive testuale: «Caro Romano, in mancanza di programma consolati con ’sto spinello, tienti forte sei proprio bello!».
Quindi il finto Vespa lancia un’altra provocazione: «C'è un accordo elettorale e politico con Fini: lei vende fumo e lui lo fuma». «Anche lei come a Che tempo che fa - replica il presidente del Consiglio - è il solito autore di sinistra. Proprio i nemici in casa... ».
L’ultima bomba è canora. Fabrizio intona «una canzone di Fassino» («Toghe rosse per te, ti ho mandato stasera / Prima o poi arriverà, un mandato per te»). «No grazie - chiosa Berlusconi - già avuto e rinviato al mittente. Hanno fatto cadere un governo nel '94 e poi sono stato assolto per non aver commesso il fatto, ma intanto ci sono riusciti. Questa volta però succederà che il mandato arriverà a qualcuno, magari a parenti o consorti... ».