«Arrivo da una famiglia di atei Ho scoperto Dio con il volontariato»

Diana ha 17 anni e frequenta il liceo Agnesi. Esce dalla basilica di Sant’Ambrogio con la croce che il cardinale Tettamanzi le ha appena messo al collo. Felice e commossa, come le amiche e i parenti che la accompagnano. La sua famiglia è atea e quindi lei non ha mai ricevuto né il battesimo né un’educazione cattolica. Poi è arrivata l’estate dei suoi 15 anni e durante le vacanze ha frequentato l’oratorio estivo. Lì si è avvicinata ai valori cristiani, alla preghiera.
La vera svolta però è arrivata con l’esperienza del volontariato. Con la fede messa in pratica, insomma. «Sono stata a Sarajevo - racconta Diana - con un gruppo di volontari. Lì ho scoperto quanta gioia proviene dal dare agli altri. Abbiamo portato cibo e giochi ai bambini, siamo stati con loro e li abbiamo aiutati in tante cose». Ora Diana ha fatto della fede uno «stile di vita». Non si perde in tanti fronzoli, non bada a vestiti e trucchi come tante ragazzine della sua età. O almeno, dà a ogni cosa il giusto peso. «Ho capito il valore dei gesti importanti, ora hanno un significato diverso, più profondo».