In arrivo una guida contro l’abbandono degli animali

Fino al 20 settembre un centralino a disposizione per suggerire le strutture pronte all’accoglienza

Raffaella Patruno

Torna l’estate e si ripropone l’abbandono degli animali. Quest’anno, però, il problema non si sta affrontando con una semplice campagna di sensibilizzazione. È la provincia di Milano a dare risposte più concrete. E così Pietro Mezzi, assessore al Territorio, parchi e diritti degli animali della Provincia di Milano, ha presentato ieri a Palazzo Isimbardi, la nuova campagna istituzionale promossa dall’ufficio diritti degli animali. C’è la presa di coscienza di un problema che negli ultimi tempi è diventato un’emergenza e i dati numerici lo rivelano. In Italia si contano circa 100mila cani abbandonati all’anno; 18.500 sono quelli catturati nei canili pubblici lombardi, mille solo in quello di Milano. Nei tre mesi estivi si raggiunge il picco massimo d’abbandono che si stima ammonti a 600 cani al giorno, per un totale di 60.000 cani.
Il progetto si articola in una serie di iniziative. Innanzitutto l’attivazione di un numero verde (800.99.22.23), attivo dal 20 luglio al 20 settembre, che fornisce ai cittadini i riferimenti delle strutture e delle istituzioni che possono rispondere alle diverse esigenze legate alla gestione di un animale.
Poi, in collaborazione con l’ufficio per i diritti degli animali, è stata appena pubblicata una guida dedicata agli amministratori locali, alle Asl e alle polizie municipali. «Una provincia amica degli animali» è il titolo, un vademecum completo per mettere in grado le amministrazioni comunali di definire iniziative, delibere e ordinanze per disciplinare legislativamente il fenomeno del randagismo. Attualmente al progetto, oltre a Palazzo Marino, hanno aderito 8 comuni. «Ma la strada è ancora lunga - ha detto Mezzi - abbiamo da coinvolgere i restanti 181 comuni della Provincia, anche se crediamo profondamente nella riuscita del progetto». Nei prossimi mesi Palazzo Isimbardi avvierà un monitoraggio sulle attività dei Comuni, stimolandoli a mettere in atto politiche che facilitino il rapporto tra uomo e animali. Sulla base di specifici indicatori sarà creata una sorta di graduatoria per chi ha scelto politiche virtuose sul tema dei diritti degli animali, meritandosi l’attestato «Comuni amici degli animali».