In arrivo le imam donne nelle moschee egiziane

Avviate le riforme nell’ambito religioso

dal Cairo

Le «Murshidat», guide spirituali donne, arrivano in Egitto. Per la prima volta nella storia del Paese, infatti, in diversi governatorati sono state nominate queste imam al femminile. Ad annunciare la novità è stato lo stesso ministro degli Affari Religiosi, Hamdi Zaqzouq, nel corso di una visita nelle moschee di Qena, nel sud dell'Egitto. «Le riforme nell'ambito del settore religioso sono scevre da condizionamenti e pressioni esterne - ha sottolineato il ministro - e dipendono esclusivamente dalle autorità egiziane che le realizzano in base ai precetti coranici e della sharia».
Secondo il quotidiano panarabo edito a Londra Asharq Al Awsat, inoltre, Zaqzouq ha spiegato che i ritardi nella realizzazione del progetto per la chiamata alla preghiera unificata, che avrebbe dovuto partire in Egitto già nei mesi scorsi, sono dovuti a «problemi amministrativi». Confermata, comunque, la prossima attuazione del provvedimento. Circa i «discorsi politici nelle moschee», problema più volte affrontato dalle autorità egiziane, Zaqzouq ha smentito qualsiasi «interferenza» dei servizi di sicurezza nella supervisione delle Khotba (prediche, ndr) del venerdì.