In arrivo la nuova Centrale tra disagi, marmi e vetrine

Da martedì spostata la biglietteria in «teca» in vetro con 19 postazioni. L’obbiettivo è trasformarla in una piazza al coperto con servizi e negozi

Cinque giorni all’alba perché martedì comincia il new deal di stazione Centrale. Se non avete ancora il biglietto in tasca calcolate il vostro arrivo con un po’ di anticipo: la biglietteria si trasferisce e dall’atrio si sposta in un nuovo spazio di mille metri quadrati, fino a oggi non percorribile. Con 18 sportelli aperti dalle 5.45 alle 22.45, 19 postazioni automatiche e una struttura avveniristica in vetro, i nuovi uffici si troveranno sotto al piano dei binari, ma sopra all’attuale ingresso lungo un asse pedonale che permetterà anche a chi non deve necessariamente prendere un treno di passeggiare al coperto fra piazza Luigi di Savoia a piazza IV Novembre.
Questo è il primo passo del mastodontico progetto di restauro, dal costo di 120 milioni, firmato dall’architetto Marco Tamino per Grandi stazioni con l’intenzione di portare a nuova luce ambienti non sfruttati, ridisegnando la dinamica dei flussi dei viaggiatori. (...)