Arroganti e sadiche Ecco le star tiranne

Paris Hilton pretende dagli spasimanti il "baciapiedi". La mania della Stone? Far lavare la sua auto tre volte al giorno. Jennifer Lopez fa scappare tutte le baby sitter

Washington - Essere l’assistente personale di una celebrità sta diventando il peggior mestiere del mondo. I nuovi Vip sono infatti arroganti, tiranni e sadici. Jennifer Lopez, che si muove con due assistenti personali di cui una esclusivamente addetta alla depilazione, non si limita a bistrattare le due malcapitate, ma anche a pretendere orari impossibili dalla babysitter che si occupa dei gemellini Max e Emme: sedici ore di lavoro al giorno, sette giorni su sette. Va da sé che le tate in casa Lopez-Anthony non durano molto: la media del loro avvicendamento è infatti di due settimane.

Ma Jennifer non è certo l’eccezione. Barbara Streisand candidamente ha ammesso: «La ragione per cui ho scelto di diventata una superstar è di poter parlare con delle leggende viventi dell’Academy Award. Se avessi voluto parlare con una cameriera avrei fatto la donna di servizio. La gente non viene pagata per parlare con Barbra Streisand, ma paga per parlare con Barbra Streisand». «In ogni caso - ha aggiunto - la mia cameriera parla solo se la interrogo ma sta molto meglio del personale addetto a Sylvester Stallone che non permette ai suoi inservienti di guardarlo in faccia».

Una delle cameriere che porta ancora i segni dell’onore d’aver servito una diva è Ana Scolavino la donna di servizio di Naomi Campbell accusata del furto di un paio di jeans e punita con il lancio di un cellulare alla testa. Al pronto soccorso la Scolavino è stata curata con cinque punti di sutura al cuoio capelluto. Le manie delle star non hanno limiti e il personale di casa ne paga le conseguenze. Julia Roberts, secondo i più informati, vivrebbe nel terrore di essere derubata dei suoi orologi Eberhard, «Chrono 4 Bellissimo» e «Coeur Vitre», impreziosito da 68 brillanti e personalizzato con le sue iniziali. Per questo avrebbe ordinato alla servitù di tenersi alla larga dalla cassaforte in cui gli orologi sono custoditi; peccato però che tanta fosse la diffidenza della ex Pretty Woman da non aver voluto annotare da nessuna parte la combinazione per paura che qualcuno la scovasse, dimenticandola in seguito. Presa dall’ira l’attrice avrebbe ordinato ai camerieri sconcertati di scassinare la cassaforte davanti ai suoi occhi.

L’indimenticabile diva di Basic Instinct Sharon Stone, completamente presa dalla mania dell’igiene, costringe i tre inservienti addetti al suo parco macchine a lavare quotidianamente e spazzolare con pennelli di pelo di marmotta la capote bianco avorio e la carrozzeria grigio perla della sua nuova 500 Cabrio. Paris Hilton poi, l’eterna ragazzina male allevata di Hollywood, insulta parimenti sia gli uomini che si avvicendano al suo fianco sia i camerieri. Dagli spasimanti pretende il baciapiedi e questo spiega in parte il ricambio costante degli spasimanti. Dai camerieri esige assistenza costante alla temperatura delle sue borse Gilli che tiene in frigorifero. L’ordine di scuderia, è che le due versioni, nera e caramello della «Bondage Bag» una borsa di nappa impreziosita con cinghie e borchie in metalli pregiati, siano sempre fresche e disponibili ad una temperatura mai superiore ai 12 gradi.

Non solo i divi si divertono a schiavizzare il personale. I consorti non sono da meno. La cameriera del famosissimo campione di basket dei Lakers Kobe Bryant sta chiedendo in tribunale il risarcimento danni per essere stata costretta a lavorare 60 ore la settimana ed umiliata costantemente dalla signora Bryant. Vanessa Bryant, ha spiegato Maria Jimenez, mi dava costantemente della ladra, della scema, della ritardata mentale e della pigra. Un giorno mi ha costretta a mettere le mani in un sacchetto pieno di escrementi del cane.